Vuoi dimagrire davvero?

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Quei falsi miti duri a morire

Ci vuole costanza e determinazione perché una dieta dia i risultati sperati. Se, però, alla fatica di seguire un regime alimentare rigoroso ci aggiungiamo regole senza fondamento e false credenze, lo sforzo si raddoppia. Vi suonano familiari luoghi comuni come questi: “Mai mangiare subito prima di andare a letto”, “se vuoi dimagrire in fretta, salta un pasto”, “mangia sempre alla stessa ora, se vuoi perdere peso”? Sembrano regole lapalissiane e veritiere. In realtà sono in parte mezze verità, in parte falsi miti, molto più spesso teorie prive di fondamento, più nocive che benefiche.
Esiste la falsa credenza che “seguire le regole” sia il modo migliore per avere successo con la dieta? Falso. Seguire le regole è un modo per sentirsi protetti dal punto di vista psicologico perché si pensa che questo eviterà di commettere errori. Di altro avviso sono alcuni nutrizionisti che ritengono non solo che le regole alimentari e dietetiche possono essere infrante, ma che lo si può fare senza sentirsi, per questo, in colpa.
Qui di seguito vi proponiamo cinque “frasi celebri” da cui tenersi alla larga.

  1. Mangiare la sera fa ingrassare? Falso!
    Quel che fa guadagnare peso non è il momento in cui si consuma un pasto, ma il totale delle calorie che si consumano durante l’arco della giornata. Non conta assolutamente a che ora assumete quelle calorie! Va fatta, però, una precisazione. Alla fine della giornata la stanchezza potrebbe far vacillare la vostra determinazione a seguire la dieta e potreste essere indotti a consumare alimenti più calorici che in altri momenti della giornata.
    Il consiglio: tenete d’occhio calorie e porzioni, ma sentitevi liberi di mangiare quando volete.
  2. Meglio rispettare gli orari? Sbagliato!
    Attenersi a degli orari precisi per i pasti può aiutare a controllarsi, ma forzarsi a mangiare se non si ha fame rende più difficile la dieta. Se siete costretti a mangiare ad una determinata ora, come per esempio accade per la pausa pranzo in ufficio, ritagliatevi qualche spazio di relax durante la giornata e mangiate solo quando è il vostro stomaco a richiederlo.
    Il consiglio: mangiate quando avete fame e non quando lo dice l’orologio.
  3. Domani mi rimetto in riga…? Per carità!
    Il collega d’ufficio va in pensione e ha offerto una torta all’ora di pranzo e voi non siete riusciti a rifiutarne una fetta grande? Evitate di tardare a rimettervi in riga, ma fatelo da subito.
    Il consiglio: ricominciate la dieta subito dal pasto successivo, senza aspettare il giorno dopo.
  4. Mai dire di no a un happy hour? Non è vero!
    Se soffriste di diabete o di qualche allergia particolare, vi fareste scrupolo a rifiutare stuzzichini e dolcetti che vi vengono offerti ad una festa? Certo che no. Allora, se non volete compromettere i risultati della dieta dovete mantenere questo stesso comportamento intransigente.
    Il consiglio: la vostra priorità è dimagrire. Costi quel che costi!
  5. Saltare un pasto aiuta? Figuriamoci…
    Se salterete un pasto nella speranza di vedere scendere l’ago della bilancia, aspettatevi un’amara sorpresa: arriverete affamati al pasto successivo e mangerete più del consentito. Non solo, saltare i pasti porta a un abbassamento del metabolismo che vi farà bruciare meno calorie. Insomma, è inutile.
    Il consiglio: attenetevi ai cinque pasti consigliati dal dietologo (colazione, pranzo, cena più 2 spuntini).
  6. Tutte le calorie sono uguali? Niente affatto!
    Per raggiungere le 1.400 calorie previste dalla vostra dieta, non fa differenza, per esempio, quanto formaggio mangiate. Quel che fa differenza sono gli alimenti che danno maggiormente un senso di sazietà, oltre che esser più ricchi di alcuni nutrienti. Per fare un esempio: 100 calorie di una mela valgono di più delle 100 calorie di una fetta di pane bianco.
    Il consiglio: per sentirvi sazi, consumate cibi ricchi di fibre e acqua come la frutta e le verdure.

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