Ingrassiamo per colpa degli amici

Se ingrassiamo, sembrerebbe che sia colpa dei vecchi amici!
Una recente ricerca dell’Università di San Diego in California e della Harvard Medical School di Boston afferma che si ingrassa molto di più se abbiamo rapporti stretti con persone in sovrappeso oppure obese.

Chi frequenta amici in sovrappeso finisce, in più del 60% dei casi, per ingrassare senza accorgersene.

Anche i mariti, le mogli e i fidanzati hanno le loro colpe, ossia, influenzano l’ingrassamento nel 40% dei casi. Secondo la ricerca i grassi ci contagiano con il loro modo di essere e di comportarsi.

Credo che l’interpretazione dei dati della ricerca abbia dei forti limiti così come viene impostata, infatti, discrimina chi è in sovrappeso e chi è obeso come se fossero contagiosi, degli untori, delle persone da evitare.

Questi dati meritano sicuramente una lettura diversa, nel senso che possono e devono avere un’ interpretazione adeguata e positiva.

Ogni persona che incontriamo, ci lascia qualcosa di sé, diviene parte di noi, come tessere di un mosaico. Inoltre, due o più persone che si frequentano formano un “Noi” e ogni persona appartiene a molti “Noi”: colleghi di lavoro, amici più o meno intimi, parenti, partner…

Cosa c’ è alla base di questi “Noi“?

Alla base della frequentazione di altre persone c’è la CONDIVISIONE, ciò che tiene unite le persone è condividere qualcosa, una passione, un segreto, uno sport, un ruolo, il lavoro, uno svago, un divertimento e tantissime altre cose.

La forza della condivisione è incredibile, chi ha affrontato una dieta con un amico avrà sicuramente avuto un percorso più facile e divertente…

Se riusciamo a condividere con le persone che abbiamo vicino, anche il benessere, il desiderio di dimagrire e di restare in forma, sarà tutto più facile grazie, appunto, alla forza della condivisione.

Gli altri non vanno visti solo come i colleghi che festeggiano in ufficio e ci rovinano la dieta, gli amici che fanno cene in cui ci abbuffiamo, anche se ci eravamo ripromessi di non farlo, infine, non vanno visti come il compagno o la compagna che vi tentano continuamente, decidete voi cosa condividere…

Altri ricercatori hanno affermato persino che chi dimagrisce ha cambiato le sue relazioni, si è messo a frequentare nuove amicizie. Dunque, secondo tali ricercatori cosa dobbiamo fare cambiare amicizie di continuo? Cosa farne poi di mogli e mariti?

Secondo loro uscire sempre con le stesse persone, ci fa sentire insoddisfatti e, ogni volta che lo siamo, finiamo per compensare col cibo.

Compensare con il cibo è un’altra questione, più profonda e non sono gli amici da cambiare, ma capire i nostri bisogni e soddisfarli in modo corretto.
Infatti, alla fame e all’appetito si può rispondere con il cibo, ma solo alla fame e all’appetito.

Certo sarebbe fantastico scaricare sugli altri, gli errori del nostro stile di vita, ma la cosa migliore sarebbe andare a fare una passeggiata con loro più spesso possibile… e cambiare il nostro stile di vita imparando un’adeguata educazione alimentare!

fonte perdipesosystem.it

Dimagrire per sempre? Il successo sta nella lentezza

Chi vuole dimagrire è facile preda della fretta e di obiettivi irrealistici e frustranti… questo comportamento ci ha fatto individuare proprio nella lentezza la chiave del successo!Se riflettiamo la nostra vita è composta da un susseguirsi di comportamenti sempre uguali: le abitudini, ossia, quei comportamenti o gesti, che ripetiamo così spesso che alla fine li mettiamo in atto tutti i giorni in modo automatico.

Gli esseri umani hanno tutti delle abitudini, anche perché dover decidere giorno per giorno cosa fare è stressante e crea ansia. Le abitudini, infatti, servono a darci serenità.

Se un individuo pesa 89 kg. Significa che ha le abitudini, il comportamento e i gesti di una persona che pesa 89 kg. Se questo individuo vuole dimagrire per arrivare a pesare 70, deve semplicemente cambiare abitudini, acquisire le abitudini, cioè, di un individuo che pesa 70 meno sedentario e più attento all’alimentazione, ma lentamente.

Nel caso in cui l’individuo preso dalla fretta di vedere i risultati inizia ad affamarsi, a mangiare troppo poco arrivando in poco tempo a 70, quando abbandonerà questo regime alimentare affamante tornerà a 89 forse anche a 100…

Una volta arrivato a pesare 100 kg. capirà, ad un certo punto, di dover correre drasticamente al riparo con una dieta ferrea, che appena lasciata (prima o poi la dieta si lascia) lo farà pesare non più 100 ma 108…

In sintesi, le diete drastiche conducono dal lieve sovrappeso all’obesità

Escludendo la perdita di liquidi e massa magra, del resto, la parola dimagrire indica eliminazione esclusivamente del grasso corporeo.

Il Dr. Dean, un medico nutrizionista, noto per la sua franchezza afferma, in un suo celebre libro: “togliete 500 kcal. al giorno e in una settimana perderete 500 gr.toglietene altre 500 e perderete… un kg.”

Ovviamente, Dean continua affermando che se vogliamo perdere di più è possibile ma solo facendo enormi danni alla salute, ma già mangiare 1000 kcal. In meno significa affamarsi, soffrire, innervosirsi e sentirsi frustrati.

La dieta drastica è motivata nel voler dimagrire velocemente e non fa altro che fare danni fisiologici e a carico della sfera psicologica e comportamentale: sensi di colpa, fallimento, bassa autostima…
Per poi ricorrere al cibo come strumento di consolazione.

Fare leva proprio sulla lentezza, sulle abitudini e sulla cura dell’alimentazione è la chiave del successo.

Cercare, cioè di perdere senza grandi rinunce 500 gr. a settimana, che in 3 mesi sono 6 kg., non saltare i pasti e trasgredire 2 volte a settimana.

Mangiare un frutto a metà mattina e a metà pomeriggio, oppure, un succo o altro, non arriviamo a cena avendo trascurato tutti i pasti della giornata altrimenti la fame è difficile da controllare… queste cose le sappiamo benissimo tutti, ma deve diventare un abitudine, un comportamento automatico che non ci pesa.

Si alla pizza, il gelato, alla cioccolata ecc., “che vita triste senza!”, ma non tutti i giorni!

Per concludere, l’alimentazione sana e corretta è fuori ogni discussione e nello stesso tempo non bisogna fare diete drastiche da fame, che alla fine portano solo ad ingrassare, inoltre l’integrazione con un prodotti completamente naturali come Giorno e Notte FucoPure può senza dubbio risultare di grande aiuto!

fonte perdipesosystem.it

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10 regole per una sana alimentazione

I genitori italiani considerano l’alimentazione un fattore fondamentale per la crescita dei loro figli, ma al tempo stesso la giudicano inadeguata perchè ricca di alimenti ad alto contenuto calorico.I bambini mangiano e bevono quello che vogliono già a partire dall’infanzia rifiutando gli alimenti completi come latte, yogurt, formaggio e carne. Le conseguenze di tutto ciò sono sotto gli occhi di tutti dato che l’obesità infantile è diventato un problema di notevole rilevanza sociale come di recente ha rimarcato il ministero della salute.Si può proteggere la propria salute anche senza rinunciare ai piaceri della tavola, rispettando 10 “regole”.

1 Controllare il peso e mantenersi sempre attivi
Pesarsi almeno una volta al mese.Abituarsi a muoversi tutti i giorni, in caso di peso eccessivo consultare il medico, ridurre le enrate energetiche aumentando l’attività fisica.Evitare diete drastiche del tipo fai date , che possono essere dannose.

2 Più cereali, legumi, ortaggi e frutta
Consumare tutti i giorni porzioni multiple di ortaggi e frutta fresca, aumentare il consumo di legumi sia freschi che secchi, avendo sempre cura di limitare le aggiunte di oli e grassi. Consumare regolarmente pane, pasta riso e cereali.

3 I grassi: scegliere la qualità limitare la quantità
Preferire ai grassi di origine animale quelli di origine vegetale, non eccedere nel consumo di alimenti fritti. Mangiare il pesce due o tre volte a settimana . Tra le carni preferite quelle magri; mangaire uova fino a quattro alla settimana. Prediligere il latte scremato a quello parzialmente scremato. Tutti i formaggi contengono quantità elevate di grassi per cui è opportuno consumarne piccole porzioni.

4 Zuccheri nei giusti limiti
Moderare il consumo di alimenti e bevande dolci.Tra i dolci preferire quelli che contengono meno grassi e zuccheri e più amido come ad esempio biscotti e torte non farcite. Utilizzare in quantità controllata marmellate econfetture di frutta. Limitare il consumo di prodotti che si attaccano ai denti come caramelle e torroni

5 Bere ogni giorno acqua in abbondanza
Assecondare il senso di sete o bere 1,5-2 litri di acqua al giorno.Bere frequentemente e in piccole quantità, soprattutto dopo l’attività fisica è consigliabile bere per reintegrare le perdite dovute alla sudorazione.

6 Il sale? Meglio poco
Preferire al sale comune il sale iodato. Limitere il condimento alternativo(dado da brobo, senape, ecc. ). Insaporare i cibi con erbe aromatiche (aglio, cipolle, basilico, prezzemolo) e spezie (pepe, peperoncino, zafferano, noce moscata). Rendere più gradevole il gusto del cibo utilizzabdo aceto e succo di limone.

7 Bevande alcoliche solo in quantità controllata
Se si disidera consumare bevande alcoliche farlo con moderazione durante i pasti.

8 Variare le scelte a tavola
Scegliere alimenti appartenenti a tutti i diversi gruppi nutritivi, alternandoli nei vari pasti della giornata.

9 Alcuni consigli particolari per persone speciali
Durante la gravidanza è opportuno evitare aumenti eccessivi del peso. Durante l’allattamento è utile seguire un’alimentazione ricca di acqua, vegetali freschi, pesce, latte e derivati che contribuirà a produrre un latte adatto alle esigenze del bambino.

10 La sicurezza dei cibi dipende anche da noi .
Non lascire raffreddare un alimento già cotto fuori dal frigorifero senza coprirlo, evitare il contatto nel frigorifero tra i vari alimenti. Non conservare gli alimenti troppo a lungo nel frigorifero in quanto i cibi non vengono conservati in eterno.

Autore: articoli gratis.com
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Bevi il Benessere - tutte le proprietà della frutta

Per assumere le proprietà naturali della frutta e della verdura facilmente ed in poco tempo non c’è niente di meglio che un frullato o un centrifugato. Queste bevande sono estremamente dissetanti e nutrienti, senza l’aggiunta di zuccheri e grassi industriali, sono inoltre un’ottima alternativa alla solita merenda dei bambini che solitamente consumano poca frutta e verdura nei pasti principali.
Il frullato si ottiene frullando, con il frullatore, la frutta fresca con la buccia (nel caso sia commestibile). Se ti piace il gusto dolce e non vuoi aggiungere zucchero al frullato, per non aumentare le calorie e renderlo meno dissetante, scegli i frutti più maturi che saranno più zuccherini. In base al mix di frutta e verdura scelte riuscirai ad ottenere una bevanda buona e salutare che tonificherà il fisico e alzerà il buonumore.
Frullato contro lo stress - prepara una banana matura, un pugno di frutta fresca mista (contenenti magnesio e triptofano), latte scremato a completamento (un po’ di calcio) e frullali insieme. Otterrai così un frullato che induce alla calma e dona benessere.
Frullato pre – dieta - sostituisci per qualche giorno il tuo pasto con questo frullato ipocalorico e ricco di fibre: prepara mezza papaia, una pera, alcuni pezzi di mela e carota, un pungo di mirtilli, un cucchiaino di miele e un po’ di latte scremato. In questo caso fai una buona colazione al mattino, integra la dieta nel pomeriggio con uno snack a base di carboidrati mentre alla cena scegli un piatto proteico.
I medici di ogni specializzazione consigliano di assumere cinque porzioni di frutta ed ortaggi al giorno per potenziare le difese immunitarie, ma mangiando spesso fuori cosa diventa difficile rispettare questa importante regola alimentare. Ti vengono in aiuto i centrifugati che danno modo di assumere la frutta e la verdura allo stato liquido eliminando le fibre che a volte ostacolano l’assimilazione dei nutrienti, in questo modo l’assorbimento delle proprietà salutari risulta più rapido.
Indispensabile in questo caso acquistare l’elettrodomestico: la centrifuga. Successivamente in base al gusto e ai propri problemi, potrai creare dei centrifugati in modo veloce inserendo nel robot da cucina, una per volta, la frutta e la verdura. Per ottenere un bicchiere di centrifugato è necessario mezzo chilo di frutta e verdura. Consumando un paio di bicchieri alla settimana avrai dei risultati immediati: l’umore migliorerà, le tue difese immunitarie si alzeranno, pelle e capelli splenderanno.
I centrifugati vanno assunti come aperitivo quindi lontano dai pasti principali, in questo modo allontanerai anche i problemi di fermentazione. Il momento migliore per berli è a colazione, a metà mattina o pomeriggio. Il segreto è di tenere il liquido centrifugato a lungo in bocca in modo che le sostanze vengano assimilate immediatamente.
Ti suggeriamo alcuni abbinamenti:
-carota, sedano, finocchio, mela (d’estate sostituiscila con del cocomero) che regala alla bevanda un sapore più gradevole: un mix gradevole che va bene per ogni occasione.
-mela e ananas servono ad eliminare le tossine e aggiungendo poca banana e dello zenzero diventerà estremamente digeribile.
-arancia, metà pompelmo e metà limone si trasformano in una fonte di energia per lo sportivo
-un centrifugato di carota al quale avrai aggiunto qualche gambo di prezzemolo sarà un ottimo diuretico.
-carote, due foglie di cavolo, un ciuffo di prezzemolo, una manciata di foglie di spinaci, ti aiuteranno a mantenere una vista acuta
-mela con buccia, un gambo di sedano, kiwi sbucciati e pere con la buccia per colazione come fonte di energia.

Article Marketing Italia  Redazione DonnaD

Postura esatta per lavoratori al pc

Fondamentale per un lavoratore al pc è la postura che si assume davanti al computer. Molti sono i fattori da considerare per una corretta posizione necessaria per evitare di avere problemi fisici a lungo andare. La dimensione della sedia e del tavolo sono il punto di partenza, dovrebbero essere proporzionate al corpo e spesso non lo sono mai, soprattutto negli uffici di lavoro o in casa dove il pc viene usato da più persone. Fondamentale è la schiena diritta e la testa orizzontale evitando piegamenti del busto in avanti con la relativa sollecitazione dei muscoli del collo che sarebbero costretti ad alzare la testa. Inoltre i gomiti devono essere ben appoggiati e l’altezza della sedia deve essere tale per evitare l’innalzamento delle spalle non appena si appoggiano i gomiti sul ripiano. La distanza del monitor è anch’ essa una componente fondamentale perché una corretta distanza evita la stanchezza degli occhi. Questa distanza solitamente va in proporzione alla luminosità del monitor e dell’ ambiente. Di media sono 40 o 50 cm ad una luminosità media. La luce fonte di luce dell’ ambiente circostante dovrebbe provenire di lato e se naturale meglio. Le luci alla scrivania che emettono fasci verso la tastiera o il monitor sono dannose. Il primo consiglio potrebbe essere quello di ricreare una fonte di luce di lato girando la lampada da scrivania, oppure abbassare la luminosità del monitor. Non è semplice seguire tutte queste indicazioni e la postura ideale varia rispetto la conformità del corpo, quindi ognuno ha la propria postura ideale. Bisogna notare anche che la posizione deve essere comoda, se seguendo tutte queste indicazioni non ci si trova comodi, si può cercare comunque una configurazione idonea alla propria comodità che non sia dannosa al nostro corpo. Sempre più persone iniziano a lavorare sul web e una corretta postura davanti al pc potrebbe prevenire molti problemi a lungo andare.

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Cellulite? Un problema di tutte!

La cellulite è un diffusissimo problema che colpisce un gran numero di donne, le giovani come le mature, le grasse come le magre.
Spesso presenta un carattere familiare e compare generalmente dopo la pubertà, con accentuazione e recrudescenza durante la gravidanza e la menopausa. Interessa principalmente cosce, glutei, ginocchia, caviglie; più raramente, addome e arti superiori.

Come e perché si manifesta la cellulite?

Innanzitutto, bisogna precisare che il termine cellulite, nonostante il suffisso “ite”, che designa solitamente le infiammazioni, non è un’infiammazione. Essa può essere definita un’alterazione non infiammatoria del tessuto cellulare sottocutaneo.
La causa di questa alterazione va ricercata a livello cellulare, nel processo di scambio tra gli adipociti e il resto dell’organismo che avviene grazie alla rete capillare che circonda le cellule dell’ipoderma. Grazie a questa sottilissima parete di capillari e cellule è possibile lo scambio di scorie e C02 con nutrienti e ossigeno; bastano però lievi squilibri per rallentare questo scambio e compromettere l’intero processo.

Il primo stadio della cellulite ha la sua origine proprio in questi micro-squilibri: le cellule e i capillari, infatti, per compensare la ridotta disponibilità di ossigeno possono reagire aumentando in modo abnorme la permeabilità della propria membrana, che diventa così più sottile e più fragile. A causa di piccolissimi traumi questa si può rompere, provocando la fuoriuscita di grasso che va a infiltrarsi in aree sempre più estese del lobulo adiposo, dando origine al fenomeno della cellulite.

A questo punto, per risanare la situazione, bisognerebbe intervenire in modo da favorire il riassorbimento del grasso: questo sarebbe possibile eliminando le cause che hanno provocato il rallentamento del flusso sanguigno. Se ciò non avviene, l’organismo reagisce isolando le zone in cui è stata alterata la struttura delle cellule dei lobuli, dando origine al secondo stadio della cellulite. In questa fase avviene la produzione di nuove fibre di collagene che hanno il compito di incapsulare le zone colpite.

Il terzo stadio è caratterizzato dalla formazione di noduli che diventano sempre più grandi e dolenti al tatto e, nei casi più gravi, si può raggiungere addirittura il quarto stadio, con un peggioramento di questi sintomi, aggravati da segni di insufficienza circolatoria (che risultano accentuati in caso di sovrappeso).

Come combattere questo problema?

Innanzitutto, è bene rivolgersi ad un medico, che farà un’accurata anamnesi e prescriverà opportuni esami del sangue (glicemia, uricemia, colesterolemia…): questo servirà ad individuare precisamente dove è avvenuta l’alterazione dell’equilibrio cellulare. Solo così il nutrizionista potrà consigliare un regime alimentare mirato.

Possono comunque essere consigliate alcune regole generali da seguire: in linea di massima, una dieta anticellulite deve essere leggermente ipocalorica. Essa deve inoltre risultare varia e ben equilibrata nei suoi nutrienti: spesso, infatti, sono i piccoli errori quotidiani che aggravano lo stato della cellulite.

Alcuni accorgimenti che possono essere seguiti sono:

  • suddividere l’alimentazione giornaliera in 4-5 pasti
  • consumare più verdure, che saziano e sono poco caloriche
  • optare per cotture semplici (vapore, griglia)
  • evitare di salare molto
  • consumare frutta ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti
  • bere molta acqua non gasata, che aiuta ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti
  • evitare cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, fritti, scatolame, bevande dolcificate, succhi di frutta con sciroppo, alcolici, cioccolato, caffè, the forte
  • non fumare
  • svolgere attività fisica (camminare, nuotare, fare ginnastica).

fonte perdipesosystem.it

Come combattere il “gonfiore addominale”

Quando “suona l’allarme”, i jeans non si allacciano più, le gonne tirano, gli abiti lasciano il segno, la pancetta che fa capolino rovina l’estetica e nuoce alla salute…..
Spesso il gonfiore è dovuto ad una scelta poco attenta e mal ponderata degli alimenti; alcuni di essi, infatti, una volta che raggiungono l’intestino, fermentano e producono gas creando tensione a livello addominale.
I primi imputati sono i legumi (fagioli, ceci, fave, piselli, lenticchie…) seguiti da alcune verdure come broccoli, cavoli, cavolfiore, crauti , cipolle, cetrioli, ravanelli.
Anche il latte ed i suoi derivati, come i formaggi, possono fermentare creando gas, cosa che non dovrebbe succedere con lo yogurt ed il parmigiano che, al contrario, sono ricchi di fermenti lattici benefici e positivi per l’intestino, in quanto riequilibrano la flora batterica e proteggono la salute.
Anche l’assunzione del pesce ricco di omega 3 riduce le infiammazioni delle pareti intestinali.
La presenza di fibra, susseguente all’ un’aumentata assunzione di frutta e verdura, aiuta a regolarizzare la motilità intestinale.
Inoltre bisogna fare molta attenzione anche ai fritti, ai piatti elaborati, ai dolci pasticciati, alle bevande gassate, ai troppi caffè ed ai dolcificanti (anche quelli contenuti nelle caramelle e nei chewing-gum).

Ecco alcuni consigli aggiuntivi per non accentuare il problema:

- Non andare mai a dormire subito dopo aver mangiato
- Il pasto va consumato con calma perché il cibo ingurgitato in fretta è causa di ingestione di aria.
- Sono causa di questo problema anche bere da bottiglie a collo stretto o con la cannuccia, fumare, masticare chewing-gum, succhiare caramelle, sorseggiare bevande.
- E’ sconsigliato assumere frutta dopo i pasti che, a causa della ritardata digestione, provoca fermentazione o, addirittura, putrefazione.
- La pratica di un’attività fisica quotidiana eseguita in modo leggero e continuativa può attenuare questo fastidio facilitando l’espulsione dei gas intestinali.

Esempio di Programma Alimentare

In questo programma nutrizionale tipo, della durata di una settimana, proponiamo alimenti che non producono gonfiore come i cereali, la pasta, il riso (che vanno comunque consumati con moderazione), la frutta, la verdura fresca ( in particolare finocchi, carote, zucchine, ecc.).
L’ideale è terminare il pasto sempre con una tisana a base di semi di finocchio, menta, anice, tiglio, mirtillo rosso e camomilla.

Settimana Tipo:

1° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, o di arancia, o di ananas senza zucchero.

Pranzo
Carpaccio di pesce
Insalata di carote crude con succo di limone
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 panino integrale
1 tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
Insalata di zucchine: (2 patate medie lesse, 2 zucchine medie, foglie di menta, aglio, 1 yogurt magro, basilico 1 cucchiaio di parmigiano).

Dopocena
1 tisana

2° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, o di arancia, o di ananas senza zucchero.

Pranzo
Riso Bollito
1 cucchiaio di parmigiano
Verdure cotte
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
Frittata al forno con fagiolini: (200gr di fagiolini, aglio,1/2 scalogno, 2 uova, prezzemolo, erba cipollina, sale, pepe e noce moscata. 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva).

Dopocena
1 tisana

3° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, o di arancia, o di ananas senza zucchero.

Pranzo
Minestrone di verdura senza legumi
1 Tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
Lombatine aromatiche: (200 gr. fettine di vitello, aglio, origano, pomodorini da sugo, capperi, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva).

Dopocena
1 tisana

4° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, arancia, o ananas senza zucchero.

Pranzo
Riso bollito
1 cicchiaio di parmigiano
Verdure miste
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
Carote e zucchine al vapore
1 patata lessa
Pesce all’acqua pazza: ( 250 gr. filetto di merluzzo, aglio, pomodorini da sugo, prezzemolo, 1 cucchiaio di vino bianco, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, sale iposodico, pepe)

Dopocena
1 tisana

5° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, o di arancia, o di ananas senza zucchero.

Pranzo
Roast beef
Verdure cotte
1 patata lessa media
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
Tacchino profumato: (200 gr. Di fesa di tacchino a fette, 50 gr. Pomodorini, mezza carota, cipolla, aglio, capperi, senape, origano, 1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva sale iposodico e pepe).

Dopocena
1 tisana

6° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, o di arancia, o di ananas senza zucchero.

Pranzo
Riso bollito
1 cucchiaio di parmigiano
Finocchi bolliti
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
Cuori di carciofi bolliti
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Fusi di pollo al cartoccio: (3 fusi di pollo, aglio, prezzemolo, ½ dado vegetale, 1 cucchiaio di vino bianco, sale iposodico).

Dopocena
1 tisana

7° Giorno

Colazione
Caffè o tè verde con dolcificante.
1 yogurt magro o un frutto.
2 fette biscottate integrali.

Spuntino
Spremuta di pompelmo, o di arancia, o di ananas senza zucchero.

Pranzo
Pasta integrale al pomodoro e basilico
1 cucchiaio di parmigiano
Zucchine e carote bollite
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 tisana

Spuntino
1 frutto (preferibilmente melone, anguria, pompelmo, ananas) o 1 yogurt magro

Cena
1 patata lessa
Teste di funghi porcini al forno: ( 2 grandi cappelle di funghi porcini, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, 1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva, sale iposodico, pepe).

Dopocena
1 tisana

Per poter impostare una dieta personalizzata ed adattata al proprio stile di vita, soprattutto se proiettata e programmata sulla lunga durata, è necessario fare delle prove per stabilire quali sono i cibi che possono provocare la formazione di gas intestinali. Infatti, non tutti provocano reazioni della stessa entità e con le stesse modalità , alcuni alimenti tendono ad accentuare la tensione addominali altri no. Per esempio si può controllare se dopo aver bevuto latte ci si sente più gonfi oppure se ciò accade dopo l’assunzione di un certo tipo di verdure, di legumi o di un alimento particolare.

Mal di schiena e sovrappeso

Il mal di schiena è una malattia multifattoriale. La lombalgia (il dolore che colpisce la regione lombare e sacrale) può quindi insorgere per cause estremamente diverse tra loro. Analizzando tutte le possibili situazioni si possono distinguere circa ottocento cause di dolore alla bassa schiena. Anche raggruppando tali fattori per caratteristiche comuni vanno considerate almeno trenta possibili cause di origine. Ciò presuppone un intervento terapeutico diverso per ogni circostanza.Un ruolo significativo gioca la prevenzione che si basa su due livelli. Il primo, di prevenzione primaria, è comune per tutti i tipi di lombalgia ed è basato sull’acquisizione delle corrette abitudini di vita. In questo modo si combatte il mal di schiena prima della sua comparsa. La prevenzione secondaria si fonda invece su un intervento rieducativo che coinvolge molte figure professionali. Con tali interventi si cerca da un lato di ristabilire le condizioni precedenti al trauma e dall’altro di allontanare il rischio di eventuali recidive tramite un programma educativo-riabilitativo.

Chi almeno una volta nella vita non ha sofferto di mal di schiena?

E’ fondamentale risalire alla causa del dolore per poter definire una strategia di intervento corretta;

le cause principali si possono ricondurre a:

- degenerazione della colonna vertebrale

- contratture muscolari

- sovrappeso

- posture errate

- insufficienza muscolare

- patologie del tronco o auto immuni

Naturalmente nella scelta della terapia bisogna andare per tentativi partendo dalle cause più probabili, ma ciò che mette tutti d’accordo è che bisogna rispettare una legge fondamentale:

Prima si cambia lo stile di vita poi si passa eventualmente alla cura.

In relazione al mal di schiena, in uno stile di vita sano che si rispetti, le regole da seguire sono:

- evitare il sovrappeso

- rinforzare la muscolatura addominale e dorsale

- apprendere il portamento migliore e curare le posture diurne e notturne

- evitare carichi innaturali (come le buste della spesa nelle donne e gli zainetti nei bambini)

- praticare uno sport o un’attività che abitui all’agilità e/o alla flessibilità ecc.

Poi, se questo non basta, bisogna  scegliere una terapia in funzione del terapeuta.

Ma come è evidente in cima alla lista troviamo il dimagrimento.

La distribuzione del grasso corporeo a livello della cintura addominale oltre ad elevare significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rappresenta un grosso stress per tutta la schiena. Infatti tali sollecitazioni influiscono negativamente sulla salute della schiena e, se si ripetono per lunghi periodi di tempo, diventano causa di dolore lombare.

Per affrontare il problema e risolverlo è importante capire in prima persona le cause e conoscere i meccanismi con cui le cause producono i loro effetti.

Le Cause del sovrappeso secondo la ricerca scientifica sono da ricondurre a fattori genetici  per il (30%), fattori ambientali per il (30%), fattori socio culturali  per il (35%), fattori individuali  per il (5%).

Detto questo sottolineiamo che il concetto dell’iperalimentazione deve essere suddivisa in due rami: Iperalimentazione quantitativa e  Iperalimentazione qualitativa.

Infatti si possono introdurre molte calorie perché si mangia troppo o perché si mangia male. Iperalimentazione quantitativa - Il soggetto non riesce a controllare il proprio appetito eccessivo  e finisce per eccedere con le calorie. Anche se “mangia bene”,  ricorrendo ad alimenti freschi e genuini, con metodi di cottura sani, finisce per raggiungere il sovrappeso, soprattutto se ha superato i 30 anni e se non fa attività fisica.

Iperalimentazione qualitativa - Il soggetto riesce a gestire il proprio appetito normale o addirittura scarso, ciononostante è in sovrappeso. In genere o è ipometabolico ( ha un metabolismo basale significativamente rallentato) o mangia male (dando la preferenza a cibi ipercalorici come i grassi e i carboidrati poco sazianti) o  mangia spesso (assumendo calorie inutili).

fonte perdipesosystem.it

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