Mal di schiena e sovrappeso

Il mal di schiena è una malattia multifattoriale. La lombalgia (il dolore che colpisce la regione lombare e sacrale) può quindi insorgere per cause estremamente diverse tra loro. Analizzando tutte le possibili situazioni si possono distinguere circa ottocento cause di dolore alla bassa schiena. Anche raggruppando tali fattori per caratteristiche comuni vanno considerate almeno trenta possibili cause di origine. Ciò presuppone un intervento terapeutico diverso per ogni circostanza.Un ruolo significativo gioca la prevenzione che si basa su due livelli. Il primo, di prevenzione primaria, è comune per tutti i tipi di lombalgia ed è basato sull’acquisizione delle corrette abitudini di vita. In questo modo si combatte il mal di schiena prima della sua comparsa. La prevenzione secondaria si fonda invece su un intervento rieducativo che coinvolge molte figure professionali. Con tali interventi si cerca da un lato di ristabilire le condizioni precedenti al trauma e dall’altro di allontanare il rischio di eventuali recidive tramite un programma educativo-riabilitativo.

Chi almeno una volta nella vita non ha sofferto di mal di schiena?

E’ fondamentale risalire alla causa del dolore per poter definire una strategia di intervento corretta;

le cause principali si possono ricondurre a:

- degenerazione della colonna vertebrale

- contratture muscolari

- sovrappeso

- posture errate

- insufficienza muscolare

- patologie del tronco o auto immuni

Naturalmente nella scelta della terapia bisogna andare per tentativi partendo dalle cause più probabili, ma ciò che mette tutti d’accordo è che bisogna rispettare una legge fondamentale:

Prima si cambia lo stile di vita poi si passa eventualmente alla cura.

In relazione al mal di schiena, in uno stile di vita sano che si rispetti, le regole da seguire sono:

- evitare il sovrappeso

- rinforzare la muscolatura addominale e dorsale

- apprendere il portamento migliore e curare le posture diurne e notturne

- evitare carichi innaturali (come le buste della spesa nelle donne e gli zainetti nei bambini)

- praticare uno sport o un’attività che abitui all’agilità e/o alla flessibilità ecc.

Poi, se questo non basta, bisogna  scegliere una terapia in funzione del terapeuta.

Ma come è evidente in cima alla lista troviamo il dimagrimento.

La distribuzione del grasso corporeo a livello della cintura addominale oltre ad elevare significativamente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari rappresenta un grosso stress per tutta la schiena. Infatti tali sollecitazioni influiscono negativamente sulla salute della schiena e, se si ripetono per lunghi periodi di tempo, diventano causa di dolore lombare.

Per affrontare il problema e risolverlo è importante capire in prima persona le cause e conoscere i meccanismi con cui le cause producono i loro effetti.

Le Cause del sovrappeso secondo la ricerca scientifica sono da ricondurre a fattori genetici  per il (30%), fattori ambientali per il (30%), fattori socio culturali  per il (35%), fattori individuali  per il (5%).

Detto questo sottolineiamo che il concetto dell’iperalimentazione deve essere suddivisa in due rami: Iperalimentazione quantitativa e  Iperalimentazione qualitativa.

Infatti si possono introdurre molte calorie perché si mangia troppo o perché si mangia male. Iperalimentazione quantitativa - Il soggetto non riesce a controllare il proprio appetito eccessivo  e finisce per eccedere con le calorie. Anche se “mangia bene”,  ricorrendo ad alimenti freschi e genuini, con metodi di cottura sani, finisce per raggiungere il sovrappeso, soprattutto se ha superato i 30 anni e se non fa attività fisica.

Iperalimentazione qualitativa - Il soggetto riesce a gestire il proprio appetito normale o addirittura scarso, ciononostante è in sovrappeso. In genere o è ipometabolico ( ha un metabolismo basale significativamente rallentato) o mangia male (dando la preferenza a cibi ipercalorici come i grassi e i carboidrati poco sazianti) o  mangia spesso (assumendo calorie inutili).

fonte perdipesosystem.it

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