Conosci il tuo corpo? I segnali del Corpo. Conoscere la psicosomatica per conoscere il proprio corpo.

“Vorresti imparare ad ascoltare il tuo corpo ma non conosci i fondamenti di psicosomatica? Vuoi conoscere i motivi celati dietro i disturbi fisici? Scopri come interpretare i segnali che il tuo corpo ti invia!”

I Segnali del Corpo™
Comprendere la Psicosomatica per Conoscere il Proprio Corpo
Ebook 177 Pagine + Report di Cecilia Mariotto

Impara le tecniche per ascoltare il tuo corpo e interpretarne i segni, scopri come ritrovare il benessere seguendo le esigenze del tuo fisico e mettendo in pratica gli insegnamenti dell’esperta in materia!

L’ebook di Cecilia Mariotto, “I Segnali del Corpo” spiega al meglio come la psiche può influire sul corpo creando malesseri e fastidi che apparentemente non sembrano essere legati a condizioni emotive e interiori. Il potere della nostra mente è forte, come lo è il condizionamento che essa può esercitare sul nostro fisico. Per questo è fondamentale conoscere il linguaggio del corpo, per conoscere meglio noi stessi e intervenire direttamente sulle cause che ci debilitano o che ci rendono vulnerabili in determinate situazioni.

Lo studio della psicosomatica porta ad affermare che il grado di benessere interiore influisce positivamente o negativamente anche all’esterno, in particolar modo sul corpo. Di questo argomento parla in maniera esaustiva Cecilia Mariotto nel suo ebook “I Segnali del Corpo”, nel quale mette a disposizione tutta la sua competenza ed esperienza sul campo per chiunque voglia approfondire tale argomento. Un ebook ricco di contenuti e di esempi pratici che aiutano seriamente il lettore ad avere un quadro generale e completo sul tema del linguaggio del corpo.

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Rimanere in forma.Quello che i nutrizionisti non dicono…

Nessun esperto in nutrizione mette mai in luce un fatto molto importante, ossia, che le persone normopeso sono persone in contatto con il loro stimolo di fame e sazietà, lo riconoscono e lo rispettano.
Il problema più sottovalutato, infatti, quando si parla di sovrappeso è quello del segnale importantissimo di sazietà.

Il comportamento alimentare consiste in una serie di azioni legate all’acquisizione di sostanze nutritive fondamentali per la sopravvivenza ed il benessere dell’individuo, che spesso oggi vengono abusate e poi mortificate con le famose diete ipocaloriche scritte e rigide.
Il mangiare è un atto complesso che passa attraverso tre fasi: fase appetitiva, fase consumatoria e fase della sazietà.

Il meccanismo naturale del mangiare è il segnale di fame seguito dall’introduzione di cibo, ancora dall’introduzione di cibo, per circa altri 10 minuti, fino ad arrivare a sentirsi sazi e a dare uno stop, smettiamo di mangiare.

Viceversa nelle diete rigide e restrittive smetto di mangiare che ho ancora fame e tale stato di affamamento creerà importanti danni.
Ossia, la perdita del segnale di sazietà perché la dieta dice che devo smettere di consumare cibo, perché quelle sono le quantità anche se ho ancora fame.
La perdita di tale segnale comporta poi problemi seri nel gestire il peso e nel capire quanto e quale cibo ingerire.

Altro problema è iniziare a concepire l’alimentazione come alternanza di due fasi quella della libertà totale di mangiare e quella della restrizione.
Quella della dieta in cui mangio in modo attentissimo pesando tutto e non trasgredendo e soprattutto alzandomi da tavola con la fame, e la fase della non dieta dove non ho limiti di nessun tipo.
Inoltre, si va incontro al pensiero ossessivo per il cibo perché si è sofferta la fame nel periodo dieta rigida e valutazione negativa di sé quando ci lasciamo andare agli eccessi.

In un esperimento vennero messi davanti ad un buffe 2 gruppi di persone quelli che fanno diete e quelli che non le fanno.
Chi fa le diete si è abbuffato pensando “Visto che ho rotto la dieta trasgredisco quanto voglio poi lunedì ricomincio la dieta”.
Le feste appena trascorse ci devono far riflettere su un comportamento che accompagna molti individui durante tutto l’anno, abbuffate e successive diete drastiche, che causa la perdita di un meccanismo naturale e ormai non più ascoltato: la sazietà.
Il segnale di sazietà va riscoperto e ascoltato, va rispettato e sarà lui a guidarci verso il nostro benessere e la forma fisica.

fonte perdipesosystem.it

Come trattenersi a tavola

La fame è un istinto molto forte, ad essa è legata la sopravvivenza, quindi, se ci alziamo da tavola che abbiamo ancora fame prima o poi la fame arriverà incontrollabile e non riusciremo a gestirla.

Di solito se si vuole dimagrire si ha una bella lista di alimenti da acquistare, pesare e mangiare ma, magari quel giorno avevamo voglia di mangiare un’altra cosa oppure volevamo mangiare di più. Ci si alza da tavola affamati, frustrati e quando esiste la regola esiste la trasgressione, mentre il controllo rigido causa inevitabilmente la perdita di controllo.

Per evitare fasi di dieta rigida e fasi di libera abbuffata, per evitare di avere momentanei dimagrimenti e aumento di peso sempre maggiore da 5 kg. di sovrappeso a 20, 30 kg. cambiamo sistema di dimagrimento.

Evitiamo tutti i metodi dimagranti e tutte le diete che mirano a colpevolizzare, a far sentire un fallito e un incapace chi non riesce a portale avanti.
Tali metodi sono innaturali e non rispettano il nostro corpo, andrebbe invece adottato un sistema di dimagrimento o una dieta intesa come graduale mutamento dello stile di vita.

Un buon sistema deve comportare 3 cose importanti un cambiamento delle nostre idee sul cibo, del nostro comportamento alimentare e soprattutto prevedere e permettere di trasgredire, ossia, di mangiare ogni tanto qualcosa di molto calorico e molto gustoso di mangiare di più con piacere e senza colpa.

Per cambiare il comportamento dobbiamo cambiare le idee, ossia, capire che si mangia non in modo eccessivo, non escludendo alimenti, come pane e pasta, meno di prima ma più spesso in modo scientifico, basandosi non sulle frustrazioni del corpo ma sui suoi bisogni.
Capire che è importante ogni tanto lasciarsi andare, trasgredire, poiché cosi soltanto si riesce da acquisire il controllo a tavola.

fonte perdipesosystem.it

Belle e in forma anche senza “tata”

Siamo lavoratrici, compagne ma soprattutto madri premurose e non sempre per una ragione o per un’altra, abbiamo a disposizione una tata che possa darci una mano.

Le poche fortunate che possono disporre di un aiuto, sicuramente hanno molte più possibilità di iscriversi in palestra, di regalarsi una mezza giornata in un centro benessere o un sabato di shopping con le amiche, riuscendo così a condurre uno stile di vita decisamente meno stressante. Ma chi dice che con un bambino sei condannata a una vita sedentaria?

Limitiamo l’uso della macchina e portiamolo a scuola a piedi o in bicicletta, se le condizioni atmosferiche ce lo permettono, per l’orario invece è sufficiente svegliarsi un quarto d’ora prima. Oltre a essere tonificante e appagante, una passeggiata a passo spedito mano nella mano con il nostro bambino può diventare un momento di condivisione e unione molto importante nella relazione madre/figli.

Se vogliamo iscriverci in palestra, possiamo sempre cercare un centro con nursery oppure frequentare un corso di yoga insieme al nostro bambino.

Un’idea carina è quella di munirsi di un DVD di ginnastica o yoga oppure di attingere da YouTube e improvvisare una palestra in casa propria, coinvolgendolo. Se ben stimolati, i bambini possono partecipare a quasi tutte le nostre attività dai doveri - le faccende di casa - a quelle più piacevoli come un bagno rilassante o un automassaggio. Se la nostra ambizione - ormai repressa - è quella di dedicare due orette alla visione di un film o alla lettura di un libro, cerchiamo di sfruttare il suo sonnellino pomeridiano.

fonte: bellezzamediterranea.it