Accellera il tuo metabolismo in 24 ore!

La nuova dieta per accelerare il metabolismo e riscoprire salute e benessere è semplice e poco impegnativa, perché permette di mangiare ogni 3-4 ore tenendo sotto controllo la fame. Vediamo l’esempio di una giornata-tipo:

Ore 7 – Colazione
Due fette di pane integrale tostato
Un uovo sodo
Un pompelmo
Una tazzina di mirtilli e mandorle

Ore 10 – Snack
Una tazza di fiocchi d’avena
Un vasetto di yogurt magro senza zucchero

Ore 13 – Pranzo
Un panino imbottito con insalata, pomodori e fesa di tacchino

Ore 17 – Snack
50 grammi di formaggio magro
Una tazzina di semi di girasole
10 mandorle

Ore 20 – Cena
200 grammi di salmone alla griglia
Funghi e asparagi saltati in padella
Un pugno di riso integrale (come contorno)

Ore 22 – Almeno un’ora prima di dormire
Succo, sorbetto o frullato di mirtilli

fonte miadieta.it

Brucia calorie con le spezie

Ecco un curioso e facile “trucco” che può aiutare le persone che seguono una dieta dimagrante: arricchire l’alimentazione di cibi che “bruciano in bocca” aiuta a bruciare anche le calorie in eccesso!

E’ stato infatti condotto uno studio per verificare questa teoria. Lo studio ha coinvolto 12 persone a cui sono stati somministrati pasti da 766 calorie. Tutti i pasti erano uguali nella composizione, l’unica differenza consisteva nel fatto che alcuni erano speziati con tre grammi ognuno di chili e mostarda.

I risultati dello studio sono stati questi: le persone che avevano mangiato i cibi piccanti hanno bruciato in tre ore un extra di 45 calorie rispetto alle altre. Alcuni individui sono arrivati a bruciare addirittura un extra di 76 calorie.

Dopo aver mangiato un qualsiasi cibo, la velocità del metabolismo aumenta. Le spezie piccanti fanno aumentare il metabolismo di un 25% in più, e questo comporta una maggiore capacità di bruciare le calorie in eccesso.

Sebbene si tratti di una scoperta molto entusiasmante, questa utilità delle spezie richiede ancora molti studi perché sia considerata scientificamente corretta. Quello che sembra accertato è che non tutte le spezie hanno dimostrato la capacità di bruciare calorie. Ad esempio, lo zenzero non ha alcun effetto sul metabolismo.

perdipesosystem.it

fabbisogno di liquidi e carboidrati negli sport di squadra

Un libro pubblicato recentemente (“Design and analysis of research on sport performance enhancement” di Hopkins WG, Hawley JA, Burke LM) analizza, tra gli altri argomenti, i problemi relativi al fabbisogno di liquidi e carboidrati da parte dagli atleti che svolgono sport di squadra.

Le prestazioni negli sport di squadra sono determinate da un mix di abilità fisiche e mentali. I giocatori, nella stessa partita, possono dover correre velocemente, eseguire esercizi di forza e affrontare esercizi che richiedono raffinate funzioni cognitive e motorie.

Le strategie nutrizionali possono influire su queste componenti fisiche e mentali, così come accade per gli altri sport. Le ricerche e gli esperimenti mirati a studiare l’alimentazione sportiva, però, generalmente sono mirate a sport che richiedono prolungati e continui esercizi, come la corsa o il ciclismo, e sono basate sull’analisi di atleti che svolgono queste discipline.
Non è quindi chiaro quanto le indicazioni derivate da queste ricerche soddisfino i bisogni di chi gioca sport di squadra, poiché il bisogno di liquidi e carboidrati dei giocatori di team differisce da quelle degli atleti di resistenza per diversi aspetti.

Di seguito vediamo quali sono i fattori che determinano questa differenza:
Il carico di lavoro alterna esercizi intensi ad attività di basso sforzo o riposo.

· Le caratteristiche di gioco e il carico di lavoro variano a seconda del giocatore, del ruolo e dello stile.

· Ogni partita presenta una diversa situazione: uno stesso giocatore si ritrova ad affrontare ogni volta situazioni diverse.

· Questi sport sono spesso giocati in ambienti chiusi, dove le condizioni di calore, umidità e arieggiamento cambiano a seconda della condizione del campo.

· Gli atleti spesso indossano unifromi, protezioni, sponsorizzazioni inadeguate all’ambiente in cui si svolge la gara.

· Gli sport originari di paesi freddi hanno spesso regole e tradizioni che contrastano con le condizioni ambientali di un paese caldo.

· Gli incontri giocati a stretto contatto nei tornei possono portare a disidratazione cronica.

· In alcuni sport c’è l’abitudine di ignorare il bisogno di liquidi dei giocatori “duri”.

· Le opportunità di assumere liquidi sono intermittenti, si devono attendere i break, le sostituzioni, i time-out).

· Alcuni sport impongono regole che impediscono agli atleti di bere durante tutto il periodo di gioco.

Perché c’è così poca informazione basata sullo studio delle prestazioni riguardante l’alimentazione negli sport di squadra? La ragione principale è probabilmente che è difficile misurare le performance in questi sport. Nella maggior parte delle altre discipline, gli atleti competono individualmente e raggiungono determinati tempi, distanze o pesi. Sebbene ci siano problemi di analisi anche nelle ricerche relative questi sport, è abbastanza facile fornire test che simulano un evento competitivo.

Gli sport di squadra, invece, prevedono una competizione tra avversari.
Ogni gioco quindi si sviluppa secondo una maniera unica, e la performance dipende dalla differente abilità degli avversari.
Nel libro a cui facciamo riferimento, sono riportati i risultati di una ricerca riguardante la perdita di sudore, il fabbisogno di liquidi ed il loro equilibrio durante gli sport di squadra, in cui i ricercatori hanno usato tre approcci per misurare le performance: hanno effettuato test individuali, incontri simulati e incontri reali.

I risultati hanno evidenziato come, generalmente, l’apporto di liquidi è inferiore alla perdita di sudore durante i giochi di squadra, con rischi di incorrere in moderate o gravi disidratazioni. Liquidi e carboidrati migliorano le prestazioni, ma sembra che gli effetti varino a seconda delle differenti condizioni di gioco: ad esempio, idratazione e zuccheri possono dare più beneficio in incontri che prevedono una lunga durata di gioco, o per giocatori che sono impegnati nella maggior parte dell’attività di gioco. Similarmente, gli effetti di disidratazione e carenza di carboidrati sembra siano più accentuati quando gli atleti giocano in condizioni di caldo.

In conclusione, gli autori lanciano una sfida agli studiosi di sport per sviluppare strumenti migliori finalizzati allo sviluppo di strategie nutrizionali di successo. Per chi si occupa, invece, dell’alimentazione di una squadra sportiva, forniscono alcune raccomandazioni, dettate anche dal buon senso, da seguire:

· In condizioni di caldo, considerare i fattori che possono provocare accumulo di calore durante l’allenamento o la competizione: ora del giorno, durata di gioco, condizioni del luogo dell’incontro (se indoor), adeguatezza delle uniformi e delle protezioni.

· I giocatori dovrebbero seguire le perdite di sudore in differenti ambienti pesandosi regolarmente prima e dopo le sessioni di allenamento. Quindi usare i dati per identificare gli individui a rischio di disidratazione e attuare un piano di ripristino dei liquidi.

· I giocatori devono cominciare ogni partita adeguatamente idratati. La perdita di liquidi dovuta a precedenit partite o allenamenti devono essere reintegrate. E’ utile anche bere immediatamente prima dell’incontro. I giocatori possono imparare a tollerare fino a 5 ml per Kg durante il riscaldamento.

· Le opportunità di consumare liquidi durante il gioco dovrebbero essre ottimizzate. Idealmente, i giocatori dovrebbero consumere liquidi ogni 10-15 minuti. Se le regole del gioco impediscono questo sistema, i giocatori dovrebbero riuscire a trovare un modo per farlo anche stando entro le regole.

· I giocatori spesso preferiscono bere le bevande “sportive”, piuttosto cha la pura acqua. Queste bevande, durante il gioco, dovrebbero essere utilizzate solo quando le riserve di glicogeno del fegato e dei muscoli stanno per esaurirsi.

· Dopo l’incontro è importante reidratarsi con bevande che contengano un consistente importo di carboidrati e sali minerali. Evitare l’alcool.

I giocatori dovrebbero mettere in pratica queste strategie già durante gli allenamenti, così da poterle poi attuare in sicurezza durante il gioco.

Dimagrire: 6 mosse per automotivarsi

Vorrei dimagrire, ma…
Il repertorio di scuse che utilizziamo per non eliminare i chili di troppo è molto vasto, ma la verità è un’altra: dietro i “non posso” ci sono in realtà quasi sempre dei “non voglio”, che nascondono una mancanza di motivazione magari aggravata da “nemici interni” come pessimismo e scarsa autostima.

Tutti i messaggi boicottatori che invii a te stessa, però, possono essere smontati con degli argomenti inconfutabili. Vediamo quali sono.

Vorrei dimagrire, ma non so da che parte cominciare
In realtà, cominciare non è poi così difficile. L’importante è che tu non ti faccia frastornare da mille consigli: ognuno vorrà dire la sua, ma quello che conta è cosa hai bisogno tu. Una stretta osservazione medica per perdere molti chili? Oppure un programma più soft che lasci spazio alla tua indipendenza? Miadieta può esserti d’aiuto in entrambi i casi, perché associa la consulenza del team di psicologi e nutrizionisti con la libertà di scegliere e “costruire” di volta in volta la tua dieta. E tutto comodamente da casa…

Vorrei dimagrire, ma non ho forza di volontà
Ne sei proprio sicura? Dimentica per un attimo la dieta, e ripensa alle difficoltà che ti è capitato di affrontare nel corso della vita. Non sei forse sempre riuscita a cavartela? Con il dimagrimento è lo stesso: si tratta solo di riscoprire la tua determinazione, e in questo un aiuto importante può arrivarti dal Club, un luogo di incontro dove troverai tantissime amiche pronte a spronarti e a coinvolgerti in piccole sfide e utili confronti.

Vorrei dimagrire, ma non sopporto l’idea di privarmi dei cibi che amo
E infatti non devi farlo! Una buona dieta, sana ed equilibrata, non richiede drastiche privazioni. Senza contare che, si sa, i divieti categorici sono proprio quelli che fanno scattare il desiderio di trasgressione. Lo staff di Miadieta, invece, lavora su un principio diverso: studiare programmi alimentari personalizzati in cui inserire, in piccole dosi, i tuoi piatti preferiti, bilanciandoli all’interno della giornata con altri alimenti più leggeri e dimagranti. Altro che rinunce!

Vorrei dimagrire, ma mangio sempre fuori casa…
La Dieta Ufficio è nata proprio per rispondere alle tante richieste di chi, come te, è costretto a pranzare e cenare fuori casa molti giorni a settimana. Prevede infatti il consumo di un pasto veloce al bar o al ristorante, abbinato ad altri pasti studiati appositamnete per riequilibrare l ‘alimentazione e dimagrire in salute, secondo gli insegnamenti dell’alimentazione mediterranea. Anche se si ha poco tempo per cucinare…

Vorrei dimagrire, ma proprio non mi piace fare sport
L’esercizio fisico è fondamentale per un dimagrimento armonico e che mantenga l’organismo sodo e tonico. In più, il movimento ti fa sentire più giovane e positiva, grazie alle sostanze liberate facendo sport, le endorfine, che favoriscono il benessere. Senza contare che l’esercizio fisico migliora la comunicazione con te stessa e aiuta a scaricare stress e tensione. L’idea che tu debba faticare fino a sfinirti, poi, è sbagliata: i programmi personalizzati per il fitness di Miadieta propongono un allenamento graduale, a cominciare da pochi minuti, e senza sforzi eccessivi. Come vedi non ci sono scuse che tengano… l’ora di cambiare linea è già arrivata!

Silvia Nava

miadieta.it