Disturbo da Alimentazione incontrollata

venerdì 27 marzo ore 11.00 si terrà l’inaugurazione a Città della Pieve del nuovo Centro per il Disturbo da alimentazione incontrollata della USL 2 ( Centro DAI ), e affiancherà il Centro palazzo Francisci di Todi per l’anoressia e la bulimia.

La prima struttura italiana dedicata al trattamento del Disturbo da Alimentazione incontrollata ( in inglese Binge Eating ) , disturbo in grandissima diffusione , che esige un trattamento complesso e molto specializzato.
Per informazioni

www.ausl2.umbria.it

http://gold.libero.it/bricioledipane/

Iniziare a correre: 10 consigli fondamentali

Nella società attuale sono in continuo aumento i problemi di salute legati all’alimentazione, al sovrappeso e all’obesità, aggravati spesso da uno stile di vita ormai diffuso che genera stress psicofisico, dovuto agli attuali ritmi frenetici imposti dal mondo del lavoro e all’abuso dei tanti strumenti tecnologici a nostra disposizione (soprattutto computer e telefoni cellulari di nuova generazione).

Le fonti sanitarie ufficiali attribuiscono alla cattiva alimentazione e alla sedentarietà (ed in generale ad un cattivo stile di vita) la maggior parte delle patologie dell’apparato cardiovascolare, dell’apparato gastrointestinale, ipertensione, diabete, ictus, alcuni tipi di cancro. A tutto questo si aggiungono nuove forme di patologie che afferiscono alla sfera neuro-psicologica (videodipendenza e sindrome correlate, tecnostress, information overload, multitasking, disturbi comportamentali, internet addiction disorder).

Oggi più che mai, quindi, è di fondamentale importanza che le persone prendano coscienza dei rischi a cui sono sottoposte e si riapproprino del proprio benessere aspirando ad una qualità della vita più soddisfacente difendendo la propria salute.

Per raggiungere questo obiettivo, oltre ad una corretta alimentazione, è fondamentale praticare attività fisica in maniera costante e con una certa intensità. Da questo punto di vista, una delle attività sportive per eccellenza è sicuramente la corsa, la madre di tutti gli sport. Oltre ai tanti benefici di tipo fisico che si possono ottenere vanno tenuti in considerazione anche i vantaggi sul piano psicologico.

È infatti dimostrato che la corsa stimola la produzione di endorfine, sostanze che, dando sensazioni simili a quelle indotte dalla morfina, provocano un innalzamento della soglia del dolore, riducono gli effetti negativi della tensione nervosa e, di conseguenza, migliorano il tono dell’umore. Inoltre, la maggiore resistenza fisica e psichica alla fatica e la forza di volontà sviluppate nella pratica costante della corsa generano come diretta conseguenza un aumento della fiducia in sé stessi, dell’autostima, dell’autocontrollo e dell’equilibrio: in pratica si diventa più forti mentalmente e non solo fisicamente. A livello lavorativo questo si traduce in una migliore gestione dello stress, una maggiore concentrazione, una più serena collaborazione con i colleghi e gli interlocutori interni/esterni, in una maggiore fiducia nella risoluzione dei problemi e in generale nell’utilizzo più equilibrato della tecnologia e nella gestione ottimale del sovraccarico informativo e delle proprie attività.

Ricordate: badate solo a quel 20% delle cose veramente importanti che determinano dirette conseguenze sull’80% del vostro mondo (Legge di Pareto); il resto lasciatelo perdere (si risolverà da solo) o se necessario delegatelo ad altri, indossate le vostre scarpe da running e andatevene a correre!.

Ma prima di cominciare a correre occorre prendere alcune precauzioni fondamentali, soprattutto se l’aspirante runner ha condotto negli ultimi anni una vita sedentaria o non ha mai praticato un’attività sportiva a livello abbastanza intenso.

I 10 Consigli per iniziare a correre

1. La visita di medicina sportiva. Una visita presso un centro di medicina sportiva è fondamentale per verificare che non ci siano controindicazioni o patologie in atto che impediscano di praticare la corsa. Ad esempio, può succedere che un soggetto apparentemente sano soffra di una patologia cardiaca pur non avendo mai avuto alcun tipo di problema e quindi correndo potrebbe andare incontro a seri rischi.

2. Il peso. Iniziare a correre in condizioni di sovrappeso aumenta il rischio di infortuni alle articolazioni o ai tendini: anche qualche kg di troppo rispetto al proprio peso forma (indicato dall’indice di massa corporea, IMC) può, nella migliore delle ipotesi, comportare un aumento di stress fisico e fatica, e questo, soprattutto per chi comincia, può diventare veramente demotivante fino a portare all’abbandono della corsa. In caso di leggero sovrappeso, si può cominciare a correre con le dovute cautele e senza esagerare, non tanto con il numero di allenamenti settimanali quanto con il numero di km percorsi in ciascun allenamento, mentre in caso di sovrappeso grave è consigliato abbinare camminata veloce con una dieta efficace fin quando non si rientra almeno nella fascia di peso di livello inferiore.

3. Le condizioni climatiche. Per chi non è abituato, cominciare a correre in condizioni climatiche avverse (estate o inverno) può essere abbastanza demotivante fino al punto di impedire di seguire un programma di allenamento con continuità. Anche se sarebbe auspicabile abituare il proprio corpo a correre anche in condizioni avverse – il che contribuisce allo sviluppo della forza di volontà e sopportazione – se proprio non si riesce si consiglia di rimandare di qualche mese dedicandosi nel frattempo ad attività sportive alternative e, se necessario, alla cura dell’alimentazione finalizzata alla riduzione del peso corporeo.

4. Le scarpe. La qualità delle scarpe comincia a farsi sentire all’aumentare della distanza percorsa; chi inizia percorrendo pochi chilometri al giorno sicuramente non si accorgerà di grosse differenze tra scarpe aventi differenti caratteristiche e/o livelli qualitativi. Pertanto, è indispensabile utilizzare scarpe di qualità medio-alta per evitare spiacevoli effetti indesiderati (dalle semplici vesciche fino a problemi più seri come tallonite e/o fascite plantare). Ovviamente non esiste una scarpa che vada bene per tutti e quindi è importante avere la possibilità di effettuare delle prove adeguate prima dell’acquisto (ci sono negozi specializzati che permettono di effettuare prove su tapis roulant o addirittura su strada). Per chi inizia è importante trovare una scarpa comoda, che fornisca una certa protezione e ammortizzazione ma che sia al tempo stesso abbastanza leggera (deve sembrare una naturale estensione del piede). È consigliabile utilizzare una scarpa il cui peso non superi 6 volte il proprio peso in Kg. Durante la prova indossare le stesse calze che verranno utilizzate dopo l’acquisto in quanto calze diverse potrebbero alterare la percezione della corretta calzata.

5. Le calze. Si consiglia di scegliere dei modelli di calze appositamente studiate per la corsa, realizzate in materiali specifici e prive di cuciture in rilievo che sono le principali cause della comparsa delle vesciche.

6. L’abbigliamento. L’abbigliamento deve essere adeguato alle condizioni climatiche e deve permettere di correre per tutto il tempo necessario senza provocare particolare disagio: in altre parole occorre coprirsi quanto basta nei mesi più freddi e indossare indumenti leggeri e traspiranti nei mesi più caldi, eventualmente scegliendo anche una fascia oraria in cui le condizioni sono più sopportabili (anche se sarebbe auspicabile abituarsi a correre con qualsiasi condizione climatica, poiché uno dei vantaggi della corsa è anche quello di abituare l’organismo ad adattarsi alla fatica e a sopportare il disagio, è ovviamente sconsigliato mettersi a correre nelle ore centrali di una torrida giornata d’estate, rischiando una disidratazione o un colpo di sole). In particolare, è importante coprirsi in maniera tale da sudare il meno possibile, per preservare le riserve idriche dell’organismo e fare un allenamento di durata adeguata ed in linea con il proprio programma di allenamento.

7. Il percorso. Per iniziare conviene scegliere un percorso piacevole, meglio se fuori dal centro abitato o all’interno di un parco, gradevole dal punto di vista psicologico e con fondo regolare, come terra battuta o asfalto; è meglio evitare di correre su percorsi sterrati, con salite o altre irregolarità.

8. La compagnia. Correre in compagnia costa meno fatica; ovviamente, è opportuno trovare un compagno o un gruppo che vada allo stesso ritmo e che non trasformi l’allenamento in una gara.

9. Lo stile. Molti allenatori consigliano di impostare un particolare stile di corsa ai fini di ottimizzare le prestazioni dell’atleta; ovviamente, per un principiante pensare anche allo stile non farebbe altro che rischiare di rendere poco piacevole l’esperienza della corsa. Quindi, per cominciare correte come vi viene più naturale. Ricordate: non c’è niente di più naturale della corsa.

10. Il programma di allenamento. La corsa deve essere un’esperienza piacevole e permettere di raggiungere un benessere psico-fisico effettivo e duraturo. Ma per raggiungere questo risultato è importante definire un programma di allenamento ritagliato sulle proprie capacità effettive (deve essere allo stesso tempo efficace e perseguibile). Il programma di allenamento aiuta a correre in maniera regolare e costante e deve essere finalizzato ad un obiettivo sfidante ma raggiungibile. Va interpretato come una guida che aiuta ad evitare di correre a sensazione, in base al particolare umore della giornata, agli impegni, alle condizioni atmosferiche ecc. e a non esagerare se un determinato giorno ci si sente particolarmente carichi.

Buona corsa a tutti!
Roberto Corvaglia
Vita In Corsa

Istruzioni per correre la tua prima 5Km by Runner’s World

Per i “runner novellini” la 5 Km è la gara perfetta. L’allenamento richiede uno sforzo relativo e in circa cinque settimane con 3/4 allenamenti a giorni alterni ci si può preparare.

Consideriamola il primo obiettivo che si può porre chi si affaccia sul mondo della corsa.

A voi una guida per prepararsi alla 5Km fornita da Runner’s World la rivista della corsa più letta al mondo

http://www.coca-colahbc.it/documenti/tmrc_istruzioniperallenarsi.pdf

SportBrain.it lancia il forum

Online il forum di SportBrain.it il sito di scienze motorie.

I consigli di esperti vi possono aiutare nei vostri programmi di allenamento, sull’alimentazione, dimagrimento, forza muscolare e benessere fisico in generale.

Il Forum di Scienze Motorie vi aspetta a www.sportbrain.it/forum

Corsa: come ho iniziato ad amarla…

Ieri ho fatto la mia prima uscita dopo 5 mesi di fermo. Devo dire che non è stata poi così male!

Ricordo ancora il mio primo allenamento assoluto l’anno scorso, dopo un minuto interminabile dove mi sono apparsi Madonna, Ronnie James Dio e … Tiziano Ferro e dove le imprecazioni mi portavano a dire: “ma chi me lo fa fare” ho fatto dietro front e sono tornata a casa a meditare sull’accaduto.
Quella è stata la prima lezione! Lezione che mi ha fatto capire di quanto la corsa sia, prima che fisico, un vero allenamento mentale che tempra il carattere, sviluppa forza di volonta e abitua al sacrificio; senza preparazione mentale la delusione è certa.
Così ho iniziato, giorno dopo giorno mi portavo a casa un premio e i benefici fisici e mentali che riscontravo mi ripagavano della fatica fisica che dovevo affrontare.

Ho sempre praticato sport (danza, nuoto, bici…) ma casa, famiglia e lavoro non mi lasciano più tanto spazio per me stessa e quindi sono andata in cerca dello sport che potevo praticare senza vincoli, ovunque e in un tempo limitato: LA CORSA. (…e all’inizio la cosa non mi entusiasmava affatto!).
Ho letto parecchio sull’argomento prima di iniziare ma mai potevo pensare che tutto ciò di cui si scrive rispecchia perfettamente la realtà di questa “disciplina” … termine che amo.

E a tal proposito rimando all’articolo:

http://www.erbavita.info/2008/07/03/benessere-in-corsa/

Correre al Femminile | Letture

SCRITTO DA UNA DONNA PER LE DONNE DI OGNI ETA’ CHE PENSANO SIA VENUTO IL MOMENTO DI DEDICARE UN PO’ DI TEMPO ANCHE A SE STESSE. CHE SENTONO IL BISOGNO DI UN NUOVO STILE DI VITA. CHE ANCORA NON CONOSCONO LA FORZA DI UNA DISCIPLINA FACILE E NATURALE, CHE COINVOLGE CORPO E MENTE, RESTITUISCE BENESSERE E LIBERA LA PERSONALITÀ. CHE CREDONO, SBAGLIANDO, DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA. TRAENDO SPUNTO DALLA SUA ESPERIENZA NEL MONDO DELLA CORSA AMATORIALE E, ANCOR PRIMA, DALLE DIFFICOLTÀ DI GESTIRE UNA FAMIGLIA, UNA CASA E UN LAVORO, JULIA JONES HA COSTRUITO UN PERCORSO DI AVVICINAMENTO ALLA DISCIPLINA INTERAMENTE A MISURA DI DONNA: DALLE TABELLE DI ALLENAMENTO AI CONSIGLI NUTRIZIONALI, DAI SUGGERIMENTI SU COME SCEGLIERE ATTREZZATURE E ABBIGLIAMENTO FINO A QUELLI RIGUARDANTI SEMPLICEMENTE LA VITA QUOTIDIANA. PERCHÉ CORRERE AIUTA IN QUALUNQUE MOMENTO DELLA VITA FEMMINILE: NEI GIORNI DEL CICLO, IN GRAVIDANZA E IN MENOPAUSA.E PERMETTE DI SENTIRSI MEGLIO. CON SE STESSE E CONGLI ALTRI.

Dimagrire con lo stepper

Lo stepper è un attrezzo ginnico utilizzato nel cardio-fitness, ma cosa è questa specifica attività fisica? Dal nome stesso possiamo intuire che il suo lavoro va a interessare tutti quei processi cardiovascolari e le sue importanti funzioni come ad esempio il metabolismo o lo smaltimento dei “rifiuti” di esso. Generalmente, se praticato in maniera giusta, va ad elevare il battito cardiaco in un valore compreso tra il 60% e l’80% del nostro massimale.

I vantaggi sono moltissimi: si rinforzano gli organi più strettamente legati al sistema cardiovascolare come cuore, in primis, e polmoni ma anche, visto lo sforzo prolungato per almeno 20 minuti, si aiuta la perdita di calorie e di conseguenza di peso. Può essere considerato quindi uno dei metodi per dimagrire più efficaci in assoluto, reso davvero infallibile se abbinato ad una corretta alimentazione quotidiana. Gli utilizzi vanno al di là del semplice perdere peso perché il cardio-fitness diventa utile anche per tonificare il nostro fisico, come riscaldamento per una successiva sessione di allenamento oppure alla fine di essa per defaticare i muscoli.

Se abbiamo problemi di pressione arteriosa possiamo trovare in questo tipo di allenamento un ottimo metodo per controllare e abbassare questo valore sia durante l’attività specifica ma anche dopo, quando abbiamo finito di allenarci. In generale inoltre migliora la capillarizzazione muscolare, cioè la capacità dei capillari di portare ossigeno e nutrienti ai muscoli allontanando così il pericolo di accumulo di acido lattico e della conseguente comparsa di crampi ma anche la stessa nostra capacità aerobica visto che appunto va a migliorare la respirazione e la capacità di ossigenazione generale del nostro fisico.

Per effettuare un allenamento completo di cardio-fitness è bene non limitarsi ad utilizzare un solo attrezzo ma variarlo il più possibile per far sollecitare sempre nuovi muscoli e non far abituare il fisico allo sforzo. Potremo così fare esercizi cardiovascolari con lo stepper, con il tapis-roulant, con la cyclette, con il vogatore magari cercando di utilizzare almeno due di questi strumenti ogni sessione di allenamento (ad esempio uno prima in fase di riscaldamento e uno dopo in fase di defaticamento).

Per approfondimento
http://www.guidaacquisti.net/sport/stepper.html

Allenamento gratuito per addominali

Allenamento gratutio per addominali , da utilizzare sul proprio iPod/iPhone/PC/TV . Ideale per rafforzare l’addome per tenersi informa o per incrementare la performance di sportivi professionisti del calcio, basket, arti marziali, pugilato , palla a volo , nuoto , sciatori , serfisti , e tutti coloro che desiderano incrementare la propria resistenza.
Ideale per bruciare grassi e calorie !!!!
“Segui Il tempo!”
fonte http://www.passion4profession.net

Sindrome premestruale: sintomi e consigli

Periodo premestruale? Come ci si deve comportare? Non è una vera e propria malattia e per questo viene spesso sottovalutata dai ginecologi, eppure ne soffre il 60 per cento delle donne che una settimana-dieci giorni prima del ciclo mestruale comincia ad accusare una serie di sintomi davvero fastidiosi: è la sindrome premestruale. Tu puoi vincerli, da sola e senza fatica, prima però meglio se ti fai una cultura sull’argomento.

Un insieme di disturbi fisici e psichici che regolarmente scompaiono con l’arrivo della mestruazione e che si manifestano con repentini cambiamenti di umore, depressione, irritabilità, crisi di pianto e dolori di vario tipo, dalla tensione localizzata alle mammelle o al basso addome alla ritenzione di liquidi, dai problemi alla pelle al mal di testa. Da cosa dipendono tutti questi disturbi? Non si conosce con precisione la causa, ma solo il meccanismo che li provoca. Che è una sorta di reazione autoallergica. In sostanza, le ovaie producono gli estrogeni e il progesterone che aumentano rispettivamente subito dopo l’ovulazione e appena prima della mestruazione ma, nel caso della sindrome premestruale, a causa di comandi errati dati dall’ipofisi, si ha un eccesso di secrezione: è una specie di autointossicazione ormonale che innesca tutta la sintomatologia perversa. Chi ne fa le spese, poi, è il fegato che di norma deve lavorare di più nei giorni precedenti la mestruazione per metabolizzare gli ormoni di troppo, e che per questo si trova congestionato. Ma la chiave è nella psiche. Una cosa è certa: ormoni e umore sono strettamente collegati.

SINTOMI FISICI
- Dolore al seno
- Sensazione di gonfiore
- Rigonfiamento di volto, addome e dita
- Aumento di peso
- Cefalea
- Variazioni dell’appetito
- Acne e altre eruzioni cutanee
- Costipazione o diarrea
- Rigidità muscolare o articolare
- Dolorabilità generale, soprattutto alla schiena
- Crampi/dolori addominali
- Esacerbazione di crisi epilettiche, emicrania, asma, rinite od orticaria

SINTOMI PSICOLOGICI
- Alterazione dell’umore e depressione
- Voglia di piangere sentirsi “giù di corda”
- Stanchezza, affaticamento, letargia
- Tensione, disagio, inquietudine
- Irritabilità
- Difficoltà di coordinazione, maldestrezza
- Difficoltà di concentrazione
- Alterazioni dell’interesse sessuale
- Disturbi del sonno
- Appetito insaziabile
- Aggressività
- Perdita dell’autocontrollo

SINDROME PREMESTRUALE: COME VINCERLA

C’è anche chi soffre per mal di testa o stitichezza. Oppure sperimenta un’insolita e irrefrenabile voglia di carboidrati, soprattutto dolci e cioccolato, o cibi salati. I sintomi possono comparire già nei giorni successivi all’ovulazione (che avviene intorno al 14° giorno del ciclo) e persistono, in genere, fino all’arrivo delle mestruazioni. Certe donne risentono di questi normali cambiamenti ormonali più di altre. Per una su 20, i disturbi sono tanto intensi da interferire con le normali attività quotidiane. La sindrome premestruale può essere influenzata anche dallo stress: ecco perchè colpisce con più intensità le donne tra i 30 e i 40 anni. A questa età, infatti, hanno più impegni e si dividono tra lavoro, casa e figli. Ecco dunque alcuni consigli che possono aiutare ad affrontare quei giorni in pieno benessere.

La dieta: cereali, frutta, fibre e poco sale
Nei giorni che precedono le mestruazioni, sono frequenti gli attacchi di fame, caratterizzati spesso dal desiderio di un alimento preciso: cioccolata, torta o pastasciutta sono i più gettonati. Questi attacchi sono scatenati da un calo dei livelli di zuccheri nel sangue. Si pensa che siano influenzati anche da un calo dei livelli di serotonina: un neurotrasmettitore che favorisce sonni tranquilli, tiene a bada gli sbalzi di umore e influenza la regolazione degli ormoni estrogeni e progesterone. Soprattutto i livelli di zucchero ma anche quelli di serotonina, sono influenzati da ciò che si mangia. Per questo è importante scegliere la dieta giusta. I cibi più adatti sono quelli ricchi di carboidrati complessi, che favoriscono la produzione di serotonina e aiutano a mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue: cereali e cereali integrali, come per esempio pasta, riso, pane e crackers: i legumi, come fagioli, ceci e lenticchie ;patate. I nutrizionisti suggeriscono di aggiungerne una porzione a ogni pasto. Via libera anche al pesce: apporta proteine nobili. E contiene acidi grassi omega 3: secondo gli studiosi, una carenza di queste sostanze può spingere l’organismo a produrre una maggiore quantità di prostaglandine, che causano crampi all’utero. E’ importante anche il giusto apporto di sali minerali, come calcio e magnesio. Il calcio, infatti, aiuta a prevenire le contrazioni muscolari e i crampi. E, insieme al magnesio, ha effetti positivi sull’umore. Per fare il pieno di calcio senza eccedere con i grassi, conviene scegliere latte parzialmente scremato e yogurt magro. Alimenti ricchi di magnesio sono invece: banane, vegetali a foglia verde come spinaci, biete, carciofi, prezzemolo; crusca e pesci come le sardine.

Da evitare
- Il sale favorisce la ritenzione idrica: meglio limitarlo
- Le bevande a base di caffeina: caffè, tè e cola

Ottima la frutta, soprattutto mele e pere, favoriscono il transito intestinale e aiutano a ridurre la stitichezza e il gonfiore addominale tipico di quei giorni

Crampi e mal di testa addio!
Prova con il calcio: i livelli dei minerali subiscono degli sbalzi e un supplemento fa funzionare meglio muscoli e fibre nervose. Un mineralogramma ti potrà dire se è tutto ok. Il test su un campione di capelli infatti, rivela se hai una carenza o un eccesso di questo minerale. Aumenta poi il consumo di verdure a foglia verde, ricche di fibre e oligominerali, essenziali per il suo assorbimento. Puoi assumere anche un pidolato di magnesio : dai 400 agli 800 mg al giorno (lo trovi in fiale o bustine)

Gonfia o con fastidi al seno?

L’ideale è l’agnocasto, che riesce ad equilibrare l’equilibrio ormonale della prolattina, la responsabile della ritenzione idrica e della sensazione di fastidio al seno. Se prendi la pillola però, consultati con il tuo medico, perchè la sua azione aumenta la produzione di progesterone e potrebbe causarti uno squilibrio. Quanto prenderne? 300 mg al giorno in capsule. Un ottimo rimedio antigonfiore è la pilosella tintura madre; 40/50 gocce una volta al giorno nei giorni preciclo.

Se ti senti giù e hai sempre fame
Punta sull’effetto relax dei carboidrati: spizzica con noci e nocciole, cracker integrali e popcorn. Limita però il consumo di formaggi e yogurt che contengono tiroxina, che sollecita la tiroide aumentandoti l’ansia. Un trucco anti-fame nervosa? prendi 30/40 gocce di serotonina omeopatica D6 per 3 o 4 giorni

Lo sport: il movimento regala benessere
Quando i disturbi premestruali sono di leggera o media entità, non è indispensabile ricorrere ai farmaci. Anche l’attività fisica può aiutare. Bastano 10-20 minuti di esercizio fisico, per 3-4 volte a settimana: corsa moderata, nuoto, bicicletta e lunghe camminate. Il movimento favorisce il rilascio di endorfine, sostanze utili per combattere il dolore, che diminuiscono proprio nei giorni che precedono le mestruazioni. L’attività fisica fa aumentare i livelli di seratonina, il neurotrasmettitore del benessere, importante per assicurarsi sonni tranquilli e umore stabile. Lo sport aiuta a scaricare tensioni psicologiche e a cambattere instabilità emotiva, ansia e depressione. Inoltre le attività fisiche aerobiche aumentano il flusso di sangue diretto ai muscoli di tutto il corpo, e questo aiuta a sciogliere i crampi e a far scomparire il dolore

Che cosa può fare il marito o un famigliare per aiutare la donna con sindrome premestruale?
Ecco qualche consiglio pratico:
a) non banalizzare e non controaggredire (anche se non è semplice!);
b) aiutarla di più in casa in quei giorni, farla sentire capita;
c) invitarla a rivolgersi al proprio medico o al ginecologo di fiducia, nelle forme medio-lievi, ad un centro universitario qualificato, o a uno specialista esperto in queste forme, nei casi gravi;
d) incoraggiarla a seguire scrupolosamente i consigli di stile di vita e terapeutici;
e) comprendere che questi sintomi sono anche una richiesta di attenzione e di aiuto da parte della famiglia e rispondere in modo affettuoso.
In positivo, tutta la famiglia ne beneficerà: un bambino di 9 anni, figlio di una signora con grave sindrome premestruale, che da sei mesi sta decisamente bene con gli SSRI, le ha detto “Mamma, ma com’è che adesso sei sempre buona?”.

Siti interessanti
http://www.alessandragraziottin.it/articoli.php?EW_FATHER=2122&ART_TYPE=AOGGI&ANNO=2007&ew_articolipageNo=
http://www.dica33online.it/art9.htm
http://www.automedicazione.it/default.aspx?idPage=8187
http://www.theramex.it/thol/pages/canali/salute/dolorePelv/sindPre.jsp
http://www.girlpower.it/sex/tuo_corpo/sindrome_premestruale.php

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