Terapie termali: thermalcare.it

Dolore, limitazione funzionale, rigidità articolare, soprattutto al risveglio, sono tratti comuni di un’articolazione artrosica.

Contro i dolori Osteoarticolari:

Presentiamo una nuova terapia Naturale senza alcun effetto collaterale, convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale

Il fango maturo, non semplice argilla

La metodologia ThermalCare:

Il processo di maturazione avviene in speciali vasche: per un periodo di 2-3 mesi l’acqua termale scorre attraverso l’argilla ad una temperatura di circa 87 gradi centigradi, costantemente esposta alla luce solare.

In questa fase l’Argilla modifica le sue caratteristiche chimiche e fisiche, con il conseguente sviluppo di microalghe e l’aumento sia della sua plasticità che dell’indice di ritenzione del calore.

Lo stress termico favorisce lo sviluppo di micro organismi - Le Diatomee, le quali producono principi terapeutici ad azione Antinfiammatoria ed Analgesica.

Il Fango Maturo viene uniformemente distribuito sulla superficie cutanea delle regioni interessate alla temperatura di circa 40°C

A livello locale si assiste ad una intensa vasodilatazione cutanea e ad un progressivo rilassamento muscolare.

A livello generale lo stress termico agisce mediante la liberazione di ormoni - il cortisolo e le endorfine - con azione antinfiammatoria ed analgesica.
I benefici a breve termine, presenti cioè già a fine ciclo terapeutico, sono di tipo antalgico, miorilassante ed antinfiammatorio, con conseguente stimolazione e miglioramento delle strutture articolari e periarticolari.
Gli effetti a lungo termine invece, ovvero nel corso dei mesi seguenti la cura, sono relativi alla prevenzione delle riacutizzazioni ed al rallentamento della progressione della forma degenerativa trattata, in genere l’artrosi.

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Come combattere la cellulite

La cellulite è un diffusissimo problema che colpisce un gran numero di donne, le giovani come le mature, le grasse come le magre.
Spesso presenta un carattere familiare e compare generalmente dopo la pubertà, con accentuazione e recrudescenza durante la gravidanza e la menopausa. Interessa principalmente cosce, glutei, ginocchia, caviglie; più raramente, addome e arti superiori.

Come e perché si manifesta la cellulite?
Innanzitutto, bisogna precisare che il termine cellulite, nonostante il suffisso “ite”, che designa solitamente le infiammazioni, non è un’infiammazione. Essa può essere definita un’alterazione non infiammatoria del tessuto cellulare sottocutaneo.
La causa di questa alterazione va ricercata a livello cellulare, nel processo di scambio tra gli adipociti e il resto dell’organismo che avviene grazie alla rete capillare che circonda le cellule dell’ipoderma. Grazie a questa sottilissima parete di capillari e cellule è possibile lo scambio di scorie e C02 con nutrienti e ossigeno; bastano però lievi squilibri per rallentare questo scambio e compromettere l’intero processo.

Il primo stadio della cellulite ha la sua origine proprio in questi micro-squilibri: le cellule e i capillari, infatti, per compensare la ridotta disponibilità di ossigeno possono reagire aumentando in modo abnorme la permeabilità della propria membrana, che diventa così più sottile e più fragile. A causa di piccolissimi traumi questa si può rompere, provocando la fuoriuscita di grasso che va a infiltrarsi in aree sempre più estese del lobulo adiposo, dando origine al fenomeno della cellulite.

A questo punto, per risanare la situazione, bisognerebbe intervenire in modo da favorire il riassorbimento del grasso: questo sarebbe possibile eliminando le cause che hanno provocato il rallentamento del flusso sanguigno. Se ciò non avviene, l’organismo reagisce isolando le zone in cui è stata alterata la struttura delle cellule dei lobuli, dando origine al secondo stadio della cellulite. In questa fase avviene la produzione di nuove fibre di collagene che hanno il compito di incapsulare le zone colpite.

Il terzo stadio è caratterizzato dalla formazione di noduli che diventano sempre più grandi e dolenti al tatto e, nei casi più gravi, si può raggiungere addirittura il quarto stadio, con un peggioramento di questi sintomi, aggravati da segni di insufficienza circolatoria (che risultano accentuati in caso di sovrappeso).

Come combattere questo problema?
Innanzitutto, è bene rivolgersi ad un medico, che farà un’accurata anamnesi e prescriverà opportuni esami del sangue (glicemia, uricemia, colesterolemia…): questo servirà ad individuare precisamente dove è avvenuta l’alterazione dell’equilibrio cellulare. Solo così il nutrizionista potrà consigliare un regime alimentare mirato.

Possono comunque essere consigliate alcune regole generali da seguire: in linea di massima, una dieta anticellulite deve essere leggermente ipocalorica. Essa deve inoltre risultare varia e ben equilibrata nei suoi nutrienti: spesso, infatti, sono i piccoli errori quotidiani che aggravano lo stato della cellulite.

Alcuni accorgimenti che possono essere seguiti sono:

  • suddividere l’alimentazione giornaliera in 4-5 pasti
  • consumare più verdure, che saziano e sono poco caloriche
  • optare per cotture semplici (vapore, griglia)
  • evitare di salare molto
  • consumare frutta ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti
  • bere molta acqua non gasata, che aiuta ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti
  • evitare cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, fritti, scatolame, bevande dolcificate, succhi di frutta con sciroppo, alcolici, cioccolato, caffè, the forte
  • non fumare
  • svolgere attività fisica (camminare, nuotare, fare ginnastica).

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Bevi il Benessere - tutte le proprietà della frutta

Per assumere le proprietà naturali della frutta e della verdura facilmente ed in poco tempo non c’è niente di meglio che un frullato o un centrifugato. Queste bevande sono estremamente dissetanti e nutrienti, senza l’aggiunta di zuccheri e grassi industriali, sono inoltre un’ottima alternativa alla solita merenda dei bambini che solitamente consumano poca frutta e verdura nei pasti principali.
Il frullato si ottiene frullando, con il frullatore, la frutta fresca con la buccia (nel caso sia commestibile). Se ti piace il gusto dolce e non vuoi aggiungere zucchero al frullato, per non aumentare le calorie e renderlo meno dissetante, scegli i frutti più maturi che saranno più zuccherini. In base al mix di frutta e verdura scelte riuscirai ad ottenere una bevanda buona e salutare che tonificherà il fisico e alzerà il buonumore.
Frullato contro lo stress - prepara una banana matura, un pugno di frutta fresca mista (contenenti magnesio e triptofano), latte scremato a completamento (un po’ di calcio) e frullali insieme. Otterrai così un frullato che induce alla calma e dona benessere.
Frullato pre – dieta - sostituisci per qualche giorno il tuo pasto con questo frullato ipocalorico e ricco di fibre: prepara mezza papaia, una pera, alcuni pezzi di mela e carota, un pungo di mirtilli, un cucchiaino di miele e un po’ di latte scremato. In questo caso fai una buona colazione al mattino, integra la dieta nel pomeriggio con uno snack a base di carboidrati mentre alla cena scegli un piatto proteico.
I medici di ogni specializzazione consigliano di assumere cinque porzioni di frutta ed ortaggi al giorno per potenziare le difese immunitarie, ma mangiando spesso fuori cosa diventa difficile rispettare questa importante regola alimentare. Ti vengono in aiuto i centrifugati che danno modo di assumere la frutta e la verdura allo stato liquido eliminando le fibre che a volte ostacolano l’assimilazione dei nutrienti, in questo modo l’assorbimento delle proprietà salutari risulta più rapido.
Indispensabile in questo caso acquistare l’elettrodomestico: la centrifuga. Successivamente in base al gusto e ai propri problemi, potrai creare dei centrifugati in modo veloce inserendo nel robot da cucina, una per volta, la frutta e la verdura. Per ottenere un bicchiere di centrifugato è necessario mezzo chilo di frutta e verdura. Consumando un paio di bicchieri alla settimana avrai dei risultati immediati: l’umore migliorerà, le tue difese immunitarie si alzeranno, pelle e capelli splenderanno.
I centrifugati vanno assunti come aperitivo quindi lontano dai pasti principali, in questo modo allontanerai anche i problemi di fermentazione. Il momento migliore per berli è a colazione, a metà mattina o pomeriggio. Il segreto è di tenere il liquido centrifugato a lungo in bocca in modo che le sostanze vengano assimilate immediatamente.
Ti suggeriamo alcuni abbinamenti:
-carota, sedano, finocchio, mela (d’estate sostituiscila con del cocomero) che regala alla bevanda un sapore più gradevole: un mix gradevole che va bene per ogni occasione.
-mela e ananas servono ad eliminare le tossine e aggiungendo poca banana e dello zenzero diventerà estremamente digeribile.
-arancia, metà pompelmo e metà limone si trasformano in una fonte di energia per lo sportivo
-un centrifugato di carota al quale avrai aggiunto qualche gambo di prezzemolo sarà un ottimo diuretico.
-carote, due foglie di cavolo, un ciuffo di prezzemolo, una manciata di foglie di spinaci, ti aiuteranno a mantenere una vista acuta
-mela con buccia, un gambo di sedano, kiwi sbucciati e pere con la buccia per colazione come fonte di energia.

Article Marketing Italia  Redazione DonnaD

Cure Di Bellezza Per Il Collo

Il collo è tra le parti più difficili da mantenere giovane ed in forma. Dopo i 40 anni di età ad adornarlo compare quella che viene comunemente chiamata la“collana di Venere” cioè una serie di rughe che solcano il collo in modo più o meno evidente. Questa parte del corpo è difficile da mantenere giovane anche perché la pelle in questo punto è estremamente delicata e sottile, molto più di quella del viso. Il collo non ha sostegno osseo e neanche muscoli quindi i continui movimenti della testa determinano piccoli cedimenti che alla lunga diventano evidenti: l’unica possibilità di rimediare a questi danni del tempo diventa la chirurgia tramite un intervento di mini - lifting o di lipoaspirazione del grasso in eccesso.

 

Per cercare di evitare un collo grasso, doppio oppure estremamente scarso, l’arma migliore è la prevenzione quotidiana tramite le creme di bellezza o presso i centri estetici che intervengono per eliminare i primi segni di cedimento e le macchie.

La pelle del collo è esposta agli stessi nemici del viso: sole, smog e scarsa idratazione, ma mentre il viso viene idratato e tonificato continuamente il collo e il décolleté vengono spesso trascurati. Sarebbe sufficiente un’ idratazione settimanale per mantenere la pelle elastica e morbida ed attenuare così le rughe. Il consiglio principale è quello di applicare la crema idratante sul viso e di farla proseguire lungo il collo, su questa parte vanno applicate anche la maschera o la crema esfoliante. Successivamente sono utili alcuni piccoli esercizi di ginnastica, per rassodarlo: muovi il collo per qualche minuto il alto, in basso, a destra e a sinistra. Prova anche a farti fare dal tuo partner un massaggio che rassodi ed ammorbidisca il collo: il massaggio deve partire dalla base del collo fino alle clavicole, dal centro dello sterno verso le ascelle.

 

Per curare e portare benessere a questa zona del corpo, ecco le ricette per preparare a casa delle maschere di bellezza:

Maschera per la distensione delle rughe 

Prendi un albume d’uovo, aggiungici una goccia di limone, sbatti il tutto con la forchetta e stendi il composto sul viso e sul collo e mantienilo fino a che il composto per qualche minuto. Una volta asciutto, sciacqua il viso con acqua tiepida.

Maschera elasticizzate per il collo

Incorpora alla maschera base di argilla verde, 2 cucchiai di latte di soia, 1 o 2 gocce di olio essenziale di Sandalo. Tieni sul viso per circa 15 minuti. Sciacqua con acqua tiepida.

Redazione DonnaD

Fonte: Article Marketing Italia