Gambe e Glutei

Le vacanze natalizie sono finite e ci ritroviamo di nuovo di fronte allo specchio… com’è il tuo bilancio su glutei e gambe?

Sappi che la maggioranza delle donne non è soddisfatta di queste zone del proprio corpo. Gambe e glutei sono punti critici che vanno allenati con costanza per essere mantenuti in forma.

Non lasciarti sedurre dalle promesse di cosmetici miracolosi. E’ solo l’allenamento che può farti conquistare benefici duraturi.

Per questo abbiamo chiesto a Riccardo Gaspari & Umberto Miletto, esperti di fitness, di aiutarti ad ottenere gambe e glutei tonici e snelli.

Secondo gli autori, “i glutei e le gambe possono migliorare in modo definitivo solamente se impari a conoscerli, se impari a capire cosa serve realmente per ottenere risultati.”

Questo ebook ci fornisce trucchi, consigli e veri e propri allenamenti guidati, che, abbinati ad una corretta alimentazione, possono farti dimenticare gli inestetismi della cellulite e raggiungere una forma invidiabile.

Senza ricorrere a metodi invasivi o dai dubbi risultati, potrai ottimizzare il tempo da dedicare al benessere del tuo corpo e sentirti più bella e sicura di te.

Rimettiti in forma! Riccardo Gaspari & Umberto Miletto hanno condensato tutta la loro esperienza in questo ebook:

Gambe e glutei perfetti
Dieta, programmi ed esercizi specifici per eliminare la cellulite e tonificare gambe e glutei
Ebook 198 pagine

PROGRAMMA E-BOOK

Giorno 1: COME RISOLVERE IL GRANDE PROBLEMA: LA CELLULITE

  • Come e perché si forma la cellulite.
  • Quali sono le 3 armi vincenti contro gli inestetismi della cellulite.
  • Scopri come sono fatti i glutei per allenarli meglio.
  • Quali strategie ti consentono di ottimizzare al meglio l’allenamento.
  • Come funzionano le catene muscolari e come influiscono sull’estetica e la postura.

Giorno 2: COME VINCERE LA CELLULITE CON I CIBI GIUSTI

  • Quali sono i cibi pro-cellulite e quelli anticellulite.
  • Quali sono i criteri di scelta dei cibi anticellulite e i modi migliori per usufruirne.
  • Come mantenere una corretta alimentazione senza rinunciare al gusto.
  • Quali sono i “grassi buoni” e in quali alimenti è possibile trovarli.
  • Come distinguere le proteine e riconoscere le dosi giornaliere raccomandate.
  • Come si dividono i carboidrati e qual è il loro ruolo.
  • L’importanza dell’assunzione di carboidrati all’interno di una dieta.

Giorno 3: QUAL E’ IL MIGLIOR MODO DI MANGIARE?

  • Che cos’è e come funziona la Cronodieta.
  • Come funziona la dieta Metabolica.
  • Quali sono le due fasi della dieta metabolica e come si devono affrontare.
  • Come funziona la “Warrior Diet” o dieta del Guerriero.
  • Come applicare al meglio la “Warrior Diet” per ottenere ottimi risultati.

Giorno 4: COME ALLENARTI IN CASA

  • Cosa ti serve per allenarti in casa.
  • Come eseguire lo squat nella maniera migliore con sei varianti illustrate.
  • Come eseguire alcuni esercizi base per i glutei: lo squat bulgaro, lo stacco da terra, lo stacco rumeno e lo step up.
  • Come utilizzare i kettlebell e la palla svizzera per alcuni semplici esercizi casalinghi.
  • Come terminare un allenamento senza trascurare le altri parti del corpo: esercizi per addominali.

Giorno 5: COME ALLENARTI IN PALESTRA

  • Come eseguire il miglior squat con bilanciere.
  • Come eseguire lo stacco rumeno con il bilanciere.
  • L’importanza del corpo nello spazio: perché è bene preferire sempre gli esercizi a corpo libero o con bilanciere o manubri a quelli con macchine isotoniche.
  • Come terminare l’allenamento in palestra: allenamento della parte superiore del corpo con panca piana, rematore con bilanciere e military press.

Giorno 6: COME SEGUIRE I 6 MIGLIORI PROGRAMMI D’ ALLENAMENTO

  • Come adattare i programmi in funzione del tuo livello atletico e del luogo di allenamento.
  • Come pesarsi e misurarsi compilando le apposite tabelle allegate.
  • Come iniziare la seduta d’allenamento .
  • Come organizzare gli allenamenti settimanali ottenendo il massimo risultato senza passare tutti i giorni in palestra.
  • Come sfruttare al meglio i 6 programmi d’allenamento: full Body, superset, 5×5 Superset non stop, EDT, Giant Sets, Triset.

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Come mai non dimagrisco? Occhio ai grassi “subdoli”!

“Mangio solo un’ insalatina eppure ingrasso!”…

Questo è quello che credo tanti nutrizionisti e dietologi si sentono dire spesso. Quasi in tutte le diete quando si guardano i quantitativi si legge sovente: condire con 1/2 cucchiai di olio d’oliva o extra vergine. Perchè?
Perchè di solito tendiamo a condire la nostra insalatina, la nostra pasta in bianco, il nostro pesce bollito ecc…prendendo la bottiglia o il dosatore e facciamo scendere girando ma…non riusciamo a renderci conto di quanto ne stiamo mettendo in termini calorici ecco perchè il cucchiaio ci fa da misurino.

Sapere che 3 cucchiai d’olio versati in un piatto (che ci fanno capire di quanto poco sia rispetto alla nostra idea di condimento) equivalgono ad 1 etto di pasta, ci fa capire cosa diventa la nostra insalatina … tutt’altro che dietetica!

A questo punto è bene rivedere il nostro rapporto con i condimenti di qualsiasi genere, olio, burro, margarina, salse, ecc… imparando ad utilizzare le spezie che sono molto utili per dare sapore ai nostri cibi ma poco utilizzate.

Un’altra cosa da sapere è che le pietanze troppo condite non favoriscono la digestione quindi anche se si pensa d’aver mangiato poco ma ecceduto con il condimento il nostro stomaco risulta ugualmente appesantito.

Appunti di nutrizione
ErbaVita

Allenamento gratuito per addominali

Allenamento gratutio per addominali , da utilizzare sul proprio iPod/iPhone/PC/TV . Ideale per rafforzare l’addome per tenersi informa o per incrementare la performance di sportivi professionisti del calcio, basket, arti marziali, pugilato , palla a volo , nuoto , sciatori , serfisti , e tutti coloro che desiderano incrementare la propria resistenza.
Ideale per bruciare grassi e calorie !!!!
“Segui Il tempo!”
fonte http://www.passion4profession.net

Linea e benessere: i nemici nascosti

Alcuni anni fa venne condotto un interessante esperimento, si volevano far diventare obesi alcuni volontari normopeso, per studiare gli effetti dell’obesità sulla salute.

Inizialmente si aumentò la loro dieta giornaliera, con beveroni zuccherati, di 1000 calorie in più al giorno. Tuttavia, la cosa interessante che emerse fu che nonostante queste 1000 calorie in più di zuccheri i volontari non aumentarono in modo significativo di peso.
Infatti, per far ingrassare questi individui dovettero aumentare la dieta di 1000 calorie al giorno ma, non di zuccheri, bensì di grassi.

Quindi non tanto gli zuccheri, le cose dolci quanto i grassi sono la causa dell’aumento di peso, soprattutto quelli nascosti.

I grassi dannosi si trovano negli alimenti di origine animale, alimenti preziosissimi , ma che vanno saputi scegliere poiché nascondono in sé i grassi dannosi.

La prima cosa da dire sui grassi è che sono il macronutriente con più calorie, 9 per grammo, gli zuccheri 4 per grammo. Inoltre, saziano poco mentre pane, pasta e dolci saziano molto di più.
Infine, sono in grado di nascondersi molto bene in pasti all’apparenza non grassi e dietetici, una bistecca , del pesce o del formaggio.

La carne ad esempio, all’apparenza può sembrare magra, ma ci sono grassi commisti al muscolo che non possiamo vedere.
Spesso è il modo in cui l’animale viene allevato a dare garanzie, infatti, gli animali che crescono liberi hanno carni magrissime, se acquistiamo un pollo meglio se è ruspante o allevato a terra.
Ci sono animali su cui l’uomo può intervenire poco su ciò che mangiano, le cui carni sono necessariamente più magre.

Parlando di pesce il discorso non cambia meglio quello di mare oppure scegliere animali marini tipo crostacei, molluschi e cefalopodi (seppie, polpi…) che hanno solo 1% di grassi e sono grassi anche benefici.

Se dobbiamo scegliere un formaggio da mangiare speso non puntiamo sulla mozzarella, ma sulla ricotta e a fine pasto mangiamo pure un dolce ogni tanto.

perdipesosystem.it

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fabbisogno di liquidi e carboidrati negli sport di squadra

Un libro pubblicato recentemente (“Design and analysis of research on sport performance enhancement” di Hopkins WG, Hawley JA, Burke LM) analizza, tra gli altri argomenti, i problemi relativi al fabbisogno di liquidi e carboidrati da parte dagli atleti che svolgono sport di squadra.

Le prestazioni negli sport di squadra sono determinate da un mix di abilità fisiche e mentali. I giocatori, nella stessa partita, possono dover correre velocemente, eseguire esercizi di forza e affrontare esercizi che richiedono raffinate funzioni cognitive e motorie.

Le strategie nutrizionali possono influire su queste componenti fisiche e mentali, così come accade per gli altri sport. Le ricerche e gli esperimenti mirati a studiare l’alimentazione sportiva, però, generalmente sono mirate a sport che richiedono prolungati e continui esercizi, come la corsa o il ciclismo, e sono basate sull’analisi di atleti che svolgono queste discipline.
Non è quindi chiaro quanto le indicazioni derivate da queste ricerche soddisfino i bisogni di chi gioca sport di squadra, poiché il bisogno di liquidi e carboidrati dei giocatori di team differisce da quelle degli atleti di resistenza per diversi aspetti.

Di seguito vediamo quali sono i fattori che determinano questa differenza:
Il carico di lavoro alterna esercizi intensi ad attività di basso sforzo o riposo.

· Le caratteristiche di gioco e il carico di lavoro variano a seconda del giocatore, del ruolo e dello stile.

· Ogni partita presenta una diversa situazione: uno stesso giocatore si ritrova ad affrontare ogni volta situazioni diverse.

· Questi sport sono spesso giocati in ambienti chiusi, dove le condizioni di calore, umidità e arieggiamento cambiano a seconda della condizione del campo.

· Gli atleti spesso indossano unifromi, protezioni, sponsorizzazioni inadeguate all’ambiente in cui si svolge la gara.

· Gli sport originari di paesi freddi hanno spesso regole e tradizioni che contrastano con le condizioni ambientali di un paese caldo.

· Gli incontri giocati a stretto contatto nei tornei possono portare a disidratazione cronica.

· In alcuni sport c’è l’abitudine di ignorare il bisogno di liquidi dei giocatori “duri”.

· Le opportunità di assumere liquidi sono intermittenti, si devono attendere i break, le sostituzioni, i time-out).

· Alcuni sport impongono regole che impediscono agli atleti di bere durante tutto il periodo di gioco.

Perché c’è così poca informazione basata sullo studio delle prestazioni riguardante l’alimentazione negli sport di squadra? La ragione principale è probabilmente che è difficile misurare le performance in questi sport. Nella maggior parte delle altre discipline, gli atleti competono individualmente e raggiungono determinati tempi, distanze o pesi. Sebbene ci siano problemi di analisi anche nelle ricerche relative questi sport, è abbastanza facile fornire test che simulano un evento competitivo.

Gli sport di squadra, invece, prevedono una competizione tra avversari.
Ogni gioco quindi si sviluppa secondo una maniera unica, e la performance dipende dalla differente abilità degli avversari.
Nel libro a cui facciamo riferimento, sono riportati i risultati di una ricerca riguardante la perdita di sudore, il fabbisogno di liquidi ed il loro equilibrio durante gli sport di squadra, in cui i ricercatori hanno usato tre approcci per misurare le performance: hanno effettuato test individuali, incontri simulati e incontri reali.

I risultati hanno evidenziato come, generalmente, l’apporto di liquidi è inferiore alla perdita di sudore durante i giochi di squadra, con rischi di incorrere in moderate o gravi disidratazioni. Liquidi e carboidrati migliorano le prestazioni, ma sembra che gli effetti varino a seconda delle differenti condizioni di gioco: ad esempio, idratazione e zuccheri possono dare più beneficio in incontri che prevedono una lunga durata di gioco, o per giocatori che sono impegnati nella maggior parte dell’attività di gioco. Similarmente, gli effetti di disidratazione e carenza di carboidrati sembra siano più accentuati quando gli atleti giocano in condizioni di caldo.

In conclusione, gli autori lanciano una sfida agli studiosi di sport per sviluppare strumenti migliori finalizzati allo sviluppo di strategie nutrizionali di successo. Per chi si occupa, invece, dell’alimentazione di una squadra sportiva, forniscono alcune raccomandazioni, dettate anche dal buon senso, da seguire:

· In condizioni di caldo, considerare i fattori che possono provocare accumulo di calore durante l’allenamento o la competizione: ora del giorno, durata di gioco, condizioni del luogo dell’incontro (se indoor), adeguatezza delle uniformi e delle protezioni.

· I giocatori dovrebbero seguire le perdite di sudore in differenti ambienti pesandosi regolarmente prima e dopo le sessioni di allenamento. Quindi usare i dati per identificare gli individui a rischio di disidratazione e attuare un piano di ripristino dei liquidi.

· I giocatori devono cominciare ogni partita adeguatamente idratati. La perdita di liquidi dovuta a precedenit partite o allenamenti devono essere reintegrate. E’ utile anche bere immediatamente prima dell’incontro. I giocatori possono imparare a tollerare fino a 5 ml per Kg durante il riscaldamento.

· Le opportunità di consumare liquidi durante il gioco dovrebbero essre ottimizzate. Idealmente, i giocatori dovrebbero consumere liquidi ogni 10-15 minuti. Se le regole del gioco impediscono questo sistema, i giocatori dovrebbero riuscire a trovare un modo per farlo anche stando entro le regole.

· I giocatori spesso preferiscono bere le bevande “sportive”, piuttosto cha la pura acqua. Queste bevande, durante il gioco, dovrebbero essere utilizzate solo quando le riserve di glicogeno del fegato e dei muscoli stanno per esaurirsi.

· Dopo l’incontro è importante reidratarsi con bevande che contengano un consistente importo di carboidrati e sali minerali. Evitare l’alcool.

I giocatori dovrebbero mettere in pratica queste strategie già durante gli allenamenti, così da poterle poi attuare in sicurezza durante il gioco.

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Lo studio della psicosomatica porta ad affermare che il grado di benessere interiore influisce positivamente o negativamente anche all’esterno, in particolar modo sul corpo. Di questo argomento parla in maniera esaustiva Cecilia Mariotto nel suo ebook “I Segnali del Corpo”, nel quale mette a disposizione tutta la sua competenza ed esperienza sul campo per chiunque voglia approfondire tale argomento. Un ebook ricco di contenuti e di esempi pratici che aiutano seriamente il lettore ad avere un quadro generale e completo sul tema del linguaggio del corpo.

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Belle e in forma anche senza “tata”

Siamo lavoratrici, compagne ma soprattutto madri premurose e non sempre per una ragione o per un’altra, abbiamo a disposizione una tata che possa darci una mano.

Le poche fortunate che possono disporre di un aiuto, sicuramente hanno molte più possibilità di iscriversi in palestra, di regalarsi una mezza giornata in un centro benessere o un sabato di shopping con le amiche, riuscendo così a condurre uno stile di vita decisamente meno stressante. Ma chi dice che con un bambino sei condannata a una vita sedentaria?

Limitiamo l’uso della macchina e portiamolo a scuola a piedi o in bicicletta, se le condizioni atmosferiche ce lo permettono, per l’orario invece è sufficiente svegliarsi un quarto d’ora prima. Oltre a essere tonificante e appagante, una passeggiata a passo spedito mano nella mano con il nostro bambino può diventare un momento di condivisione e unione molto importante nella relazione madre/figli.

Se vogliamo iscriverci in palestra, possiamo sempre cercare un centro con nursery oppure frequentare un corso di yoga insieme al nostro bambino.

Un’idea carina è quella di munirsi di un DVD di ginnastica o yoga oppure di attingere da YouTube e improvvisare una palestra in casa propria, coinvolgendolo. Se ben stimolati, i bambini possono partecipare a quasi tutte le nostre attività dai doveri - le faccende di casa - a quelle più piacevoli come un bagno rilassante o un automassaggio. Se la nostra ambizione - ormai repressa - è quella di dedicare due orette alla visione di un film o alla lettura di un libro, cerchiamo di sfruttare il suo sonnellino pomeridiano.

fonte: bellezzamediterranea.it

Metodo Kettlebell: Perdere peso in modo duratuto

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Bevi il Benessere - tutte le proprietà della frutta

Per assumere le proprietà naturali della frutta e della verdura facilmente ed in poco tempo non c’è niente di meglio che un frullato o un centrifugato. Queste bevande sono estremamente dissetanti e nutrienti, senza l’aggiunta di zuccheri e grassi industriali, sono inoltre un’ottima alternativa alla solita merenda dei bambini che solitamente consumano poca frutta e verdura nei pasti principali.
Il frullato si ottiene frullando, con il frullatore, la frutta fresca con la buccia (nel caso sia commestibile). Se ti piace il gusto dolce e non vuoi aggiungere zucchero al frullato, per non aumentare le calorie e renderlo meno dissetante, scegli i frutti più maturi che saranno più zuccherini. In base al mix di frutta e verdura scelte riuscirai ad ottenere una bevanda buona e salutare che tonificherà il fisico e alzerà il buonumore.
Frullato contro lo stress - prepara una banana matura, un pugno di frutta fresca mista (contenenti magnesio e triptofano), latte scremato a completamento (un po’ di calcio) e frullali insieme. Otterrai così un frullato che induce alla calma e dona benessere.
Frullato pre – dieta - sostituisci per qualche giorno il tuo pasto con questo frullato ipocalorico e ricco di fibre: prepara mezza papaia, una pera, alcuni pezzi di mela e carota, un pungo di mirtilli, un cucchiaino di miele e un po’ di latte scremato. In questo caso fai una buona colazione al mattino, integra la dieta nel pomeriggio con uno snack a base di carboidrati mentre alla cena scegli un piatto proteico.
I medici di ogni specializzazione consigliano di assumere cinque porzioni di frutta ed ortaggi al giorno per potenziare le difese immunitarie, ma mangiando spesso fuori cosa diventa difficile rispettare questa importante regola alimentare. Ti vengono in aiuto i centrifugati che danno modo di assumere la frutta e la verdura allo stato liquido eliminando le fibre che a volte ostacolano l’assimilazione dei nutrienti, in questo modo l’assorbimento delle proprietà salutari risulta più rapido.
Indispensabile in questo caso acquistare l’elettrodomestico: la centrifuga. Successivamente in base al gusto e ai propri problemi, potrai creare dei centrifugati in modo veloce inserendo nel robot da cucina, una per volta, la frutta e la verdura. Per ottenere un bicchiere di centrifugato è necessario mezzo chilo di frutta e verdura. Consumando un paio di bicchieri alla settimana avrai dei risultati immediati: l’umore migliorerà, le tue difese immunitarie si alzeranno, pelle e capelli splenderanno.
I centrifugati vanno assunti come aperitivo quindi lontano dai pasti principali, in questo modo allontanerai anche i problemi di fermentazione. Il momento migliore per berli è a colazione, a metà mattina o pomeriggio. Il segreto è di tenere il liquido centrifugato a lungo in bocca in modo che le sostanze vengano assimilate immediatamente.
Ti suggeriamo alcuni abbinamenti:
-carota, sedano, finocchio, mela (d’estate sostituiscila con del cocomero) che regala alla bevanda un sapore più gradevole: un mix gradevole che va bene per ogni occasione.
-mela e ananas servono ad eliminare le tossine e aggiungendo poca banana e dello zenzero diventerà estremamente digeribile.
-arancia, metà pompelmo e metà limone si trasformano in una fonte di energia per lo sportivo
-un centrifugato di carota al quale avrai aggiunto qualche gambo di prezzemolo sarà un ottimo diuretico.
-carote, due foglie di cavolo, un ciuffo di prezzemolo, una manciata di foglie di spinaci, ti aiuteranno a mantenere una vista acuta
-mela con buccia, un gambo di sedano, kiwi sbucciati e pere con la buccia per colazione come fonte di energia.

Article Marketing Italia  Redazione DonnaD

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