Il caldo nemico delle gambe - rimedi

Per gambe più snelle e toniche ecco dei piccoli e semplici esercizi da fare tutte le sere che aiutano a migliorare la circolazione sanguinea e la cellulite di conseguenza.

Primo esercizio: stando in piedi con le gambe unite e dritte fare dei piccoli saltelli per una decina di minuti, si bruceranno meglio le calorie e si tonificheranno cosce e polpacci.

La Vite rossa (Vitis vinifera) e le foglie della vite da vino sono particolarmente importanti per la presenza di flavonoidi di diverso tipo, nonché di tannini antocianici, in grado di esplicare un’azione vitaminica P.

Questa ricchezza di principi attivi, in presenza sinergica, nelle foglie della vite, permette di poter pensare a questa pianta come ad un valido rimedio per tutti i problemi di circolazione venosa e capillare; dalle gambe pesanti delle persone costrette a rimanere parecchie ore di seguito in piedi, alle emorroidi, fino alle diverse manifestazioni della fragilità capillare: come la “couperose” del viso, le arborizzazioni e la facilità alla formazione di ematomi sulle gambe.

La vite rossa è usata come coadiuvante per la stanchezza alle gambe e le gambe pesanti; le varici e le emorroidi; la “couperose” e la fragilità capillare alle gambe.

Il Mirtillo Nero (Vaccinium myrtillus), o meglio le bacche del mirtillo nero, contegono gli antocianosidi, preziosi principi attivi costanti oggetto di studio, dei quali finora sono stati isolati ben 15 tipi diversi; i più importanti sono i glicosidi di delfinidina, cianidina, petunidina e malvidina.

Gli antocianosidi rinforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone così l’elasticità, hanno azione antiemorragica e di protezione dei danni da radicali liberi e da eccesso di lipidi nel sangue: ne conseguono effetti di aumento della tonicità delle vene, diminuzione della permeabilità capillare e prevenzione delle microemorragie, particolarmente pericolose a livello dell’irrorazione della retina.

L’altra importante funzione di queste molecole è quella di intervenire sui meccanismi della visione: esse sono in grado di aumentare la velocità di rigenerazione della porpora retinica, con effetto di miglioramento della capacità visiva, specie notturna.

Le bacche del Mirtillo Nero sono quindi validi coadiuvanti per problemi di circolazione venosa, di teleangectasie (dilatazioni dei vasi cutanei, evidenti soprattutto a livello degli inferiori, denominate impropriamente “capillari”), couperose ed emorroidi, anche per chi ne soffre in gravidanza o dopo il parto e nella prevenzione e trattamento dei disturbi della vista di qualsiasi origine.

Il mirtillo nero è impiegato come coadiuvante per il miglioramento delle capacità visive, miopia e retinopatie anche di origine diabetica, fragilità capillare, teleangectasie, couperose, emorroidi, insufficienze venose.

Il Mirtillo Rosso (Vaccinium vitis idaea) trova un crescente impiego sia in farmacologia ed in cosmetica. La arbutina presente nelle bacche svolge la sua azione diuretica e disinfettante in tutte le infezioni delle vie urinarie (cistiti, uretriti, ecc.).

L’arbutina metabolizzata ed eliminata dai reni libera idrochinone, che svolge una spiccata azione disinfettante e astringente.

Difficili sono da sintetizzare le proprietà farmacologiche delle bacche: si pensi che soltanto antocianine (flavonoidi) sono conosciute più di cinquecento varietà! I principi attivi del mirtillo hanno evidenziato:

- effetti antiradicalici;
- azione regolarizzante la pressione arteriosa;
- azione antinfiammatoria (con varimeccanismi farmacologici);
- inibizione della lipoperossidazione;
- rigenerazione della porpora retinica;
- protezione del microcircolo (effetti capillaroprotettivi).

Il mirtillo rosso è usato come coadiuvante per le infezioni delle vie urinarie e della prostata e le cistiti acute e croniche; la protezione del microcircolo sanguigno.

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Dimagrire per sempre? Il successo sta nella lentezza

Chi vuole dimagrire è facile preda della fretta e di obiettivi irrealistici e frustranti… questo comportamento ci ha fatto individuare proprio nella lentezza la chiave del successo!Se riflettiamo la nostra vita è composta da un susseguirsi di comportamenti sempre uguali: le abitudini, ossia, quei comportamenti o gesti, che ripetiamo così spesso che alla fine li mettiamo in atto tutti i giorni in modo automatico.

Gli esseri umani hanno tutti delle abitudini, anche perché dover decidere giorno per giorno cosa fare è stressante e crea ansia. Le abitudini, infatti, servono a darci serenità.

Se un individuo pesa 89 kg. Significa che ha le abitudini, il comportamento e i gesti di una persona che pesa 89 kg. Se questo individuo vuole dimagrire per arrivare a pesare 70, deve semplicemente cambiare abitudini, acquisire le abitudini, cioè, di un individuo che pesa 70 meno sedentario e più attento all’alimentazione, ma lentamente.

Nel caso in cui l’individuo preso dalla fretta di vedere i risultati inizia ad affamarsi, a mangiare troppo poco arrivando in poco tempo a 70, quando abbandonerà questo regime alimentare affamante tornerà a 89 forse anche a 100…

Una volta arrivato a pesare 100 kg. capirà, ad un certo punto, di dover correre drasticamente al riparo con una dieta ferrea, che appena lasciata (prima o poi la dieta si lascia) lo farà pesare non più 100 ma 108…

In sintesi, le diete drastiche conducono dal lieve sovrappeso all’obesità

Escludendo la perdita di liquidi e massa magra, del resto, la parola dimagrire indica eliminazione esclusivamente del grasso corporeo.

Il Dr. Dean, un medico nutrizionista, noto per la sua franchezza afferma, in un suo celebre libro: “togliete 500 kcal. al giorno e in una settimana perderete 500 gr.toglietene altre 500 e perderete… un kg.”

Ovviamente, Dean continua affermando che se vogliamo perdere di più è possibile ma solo facendo enormi danni alla salute, ma già mangiare 1000 kcal. In meno significa affamarsi, soffrire, innervosirsi e sentirsi frustrati.

La dieta drastica è motivata nel voler dimagrire velocemente e non fa altro che fare danni fisiologici e a carico della sfera psicologica e comportamentale: sensi di colpa, fallimento, bassa autostima…
Per poi ricorrere al cibo come strumento di consolazione.

Fare leva proprio sulla lentezza, sulle abitudini e sulla cura dell’alimentazione è la chiave del successo.

Cercare, cioè di perdere senza grandi rinunce 500 gr. a settimana, che in 3 mesi sono 6 kg., non saltare i pasti e trasgredire 2 volte a settimana.

Mangiare un frutto a metà mattina e a metà pomeriggio, oppure, un succo o altro, non arriviamo a cena avendo trascurato tutti i pasti della giornata altrimenti la fame è difficile da controllare… queste cose le sappiamo benissimo tutti, ma deve diventare un abitudine, un comportamento automatico che non ci pesa.

Si alla pizza, il gelato, alla cioccolata ecc., “che vita triste senza!”, ma non tutti i giorni!

Per concludere, l’alimentazione sana e corretta è fuori ogni discussione e nello stesso tempo non bisogna fare diete drastiche da fame, che alla fine portano solo ad ingrassare, inoltre l’integrazione con un prodotti completamente naturali come Giorno e Notte FucoPure può senza dubbio risultare di grande aiuto!

fonte perdipesosystem.it

GINSENG | carica, energia…eros!

Cambio di stagione, datevi la carica con il Ginseng


Narra una leggenda cinese di un «bimbo vestito di rosso nato da una pianta, che in pianta si trasforma, in un continuo e ripetitivo processo di involuzione ed evoluzione», che altro non sarebbe che l’essenza vitale in perenne movimento. Un «fanciullo» dalle magiche proprietà nascosto in una radice preziosa, quella del «jen-sen», che ha superato indenne miti, prove del tempo e barriere geografiche grazie alle sue virtù di elisir di lunga vita. Più sprint al cervello, più energia ai muscoli, più entusiasmo nella vita di tutti i giorni: sono questi i benefici principali del Ginseng, un ricostituente ideale soprattutto durante i cambi di stagione, quando ci sente più stanchi e vulnerabili.

 

La radice a forma di piccolo uomo che regala energia


Con una radice la cui forma ricorda quella di un piccolo uomo, il Ginseng fin dai tempi antichi è considerato un moltiplicatore di energie, un dono di giovinezza, oltre a essere stato mitizzato per i suoi presunti effetti afrodisiaci. Durante il periodo dell’Impero cinese ci si limitava a raccogliere gli esemplari che nascevano spontaneamente nelle foreste; oggi la pianta viene coltivata su scala industriale in numerosi Paesi dell’Est asiatico, anche per far fronte alla grande richiesta che giunge dai Paesi occidentali. Di produzione cinese o coreana, esiste una varietà bianca, che viene fatta essiccare subito dopo la raccolta e poi lavata, e una varietà rossa, che viene fatta bollire da una a quattro ore prima dell’essiccazione.

 

Più sprint e resistenza al corpo e al cervello


Oli essenziali, vitamine (A, E, K e del gruppo B), oligoelementi e minerali (sodio, calcio, potassio e magnesio) fanno da contorno agli elementi più nobili di questa radice, un gruppo di sostanze chiamate ginsenoidi. Il Ginseng si inquadra come un rimedio che ha il potere di aumentare le capacità difensive dell’organismo, anche nei confronti degli stimoli ambientali. Aiuta le funzioni respiratorie e la capacità di reazione organiche. Riduce il tasso di colesterolo, aumenta il numero dei globuli rossi, insomma, rende più forti, vitali e resistenti alla stanchezza. Un alleato per affrontare la primavera in gran forma. Confermati anche gli effetti positivi di questa radice sulle facoltà intellettive - facilita l’attenzione, la concentrazione, la discriminazione spazio-visiva -, sul tono di umore e sulla memoria a lungo e a breve termine.

 

Un alleato irrinunciabile per gli sportivi


Tante virtù nascoste, insomma, quelle fornite dal Ginseng, di cui però è bene non abusare: il consiglio è infatti quello di assumerlo nelle dosi giuste, in fiale o compresse, limitandosi ai preparati di qualità garantita e standartizzati in vendita nelle farmacie e nelle migliori erboristerie, in modo da evitare alcuni possibili effetti collaterali come palpitazioni, nervosismo, ipertonia.
L’ultimo pensiero va a tutti gli sportivi: il ginseng si è infatti dimostrato in grado di aumentare la performance fisica e atletica in quanto favorisce l’assorbimento dell’acido lattico, aiutando a prolungare lo sforzo.

La Stampa

 

fonte afrodisiacinaturali.it