Terapie termali: thermalcare.it

Dolore, limitazione funzionale, rigidità articolare, soprattutto al risveglio, sono tratti comuni di un’articolazione artrosica.

Contro i dolori Osteoarticolari:

Presentiamo una nuova terapia Naturale senza alcun effetto collaterale, convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale

Il fango maturo, non semplice argilla

La metodologia ThermalCare:

Il processo di maturazione avviene in speciali vasche: per un periodo di 2-3 mesi l’acqua termale scorre attraverso l’argilla ad una temperatura di circa 87 gradi centigradi, costantemente esposta alla luce solare.

In questa fase l’Argilla modifica le sue caratteristiche chimiche e fisiche, con il conseguente sviluppo di microalghe e l’aumento sia della sua plasticità che dell’indice di ritenzione del calore.

Lo stress termico favorisce lo sviluppo di micro organismi - Le Diatomee, le quali producono principi terapeutici ad azione Antinfiammatoria ed Analgesica.

Il Fango Maturo viene uniformemente distribuito sulla superficie cutanea delle regioni interessate alla temperatura di circa 40°C

A livello locale si assiste ad una intensa vasodilatazione cutanea e ad un progressivo rilassamento muscolare.

A livello generale lo stress termico agisce mediante la liberazione di ormoni - il cortisolo e le endorfine - con azione antinfiammatoria ed analgesica.
I benefici a breve termine, presenti cioè già a fine ciclo terapeutico, sono di tipo antalgico, miorilassante ed antinfiammatorio, con conseguente stimolazione e miglioramento delle strutture articolari e periarticolari.
Gli effetti a lungo termine invece, ovvero nel corso dei mesi seguenti la cura, sono relativi alla prevenzione delle riacutizzazioni ed al rallentamento della progressione della forma degenerativa trattata, in genere l’artrosi.

www.thermalcare.it

Sindrome premestruale: sintomi e consigli

Periodo premestruale? Come ci si deve comportare? Non è una vera e propria malattia e per questo viene spesso sottovalutata dai ginecologi, eppure ne soffre il 60 per cento delle donne che una settimana-dieci giorni prima del ciclo mestruale comincia ad accusare una serie di sintomi davvero fastidiosi: è la sindrome premestruale. Tu puoi vincerli, da sola e senza fatica, prima però meglio se ti fai una cultura sull’argomento.

Un insieme di disturbi fisici e psichici che regolarmente scompaiono con l’arrivo della mestruazione e che si manifestano con repentini cambiamenti di umore, depressione, irritabilità, crisi di pianto e dolori di vario tipo, dalla tensione localizzata alle mammelle o al basso addome alla ritenzione di liquidi, dai problemi alla pelle al mal di testa. Da cosa dipendono tutti questi disturbi? Non si conosce con precisione la causa, ma solo il meccanismo che li provoca. Che è una sorta di reazione autoallergica. In sostanza, le ovaie producono gli estrogeni e il progesterone che aumentano rispettivamente subito dopo l’ovulazione e appena prima della mestruazione ma, nel caso della sindrome premestruale, a causa di comandi errati dati dall’ipofisi, si ha un eccesso di secrezione: è una specie di autointossicazione ormonale che innesca tutta la sintomatologia perversa. Chi ne fa le spese, poi, è il fegato che di norma deve lavorare di più nei giorni precedenti la mestruazione per metabolizzare gli ormoni di troppo, e che per questo si trova congestionato. Ma la chiave è nella psiche. Una cosa è certa: ormoni e umore sono strettamente collegati.

SINTOMI FISICI
- Dolore al seno
- Sensazione di gonfiore
- Rigonfiamento di volto, addome e dita
- Aumento di peso
- Cefalea
- Variazioni dell’appetito
- Acne e altre eruzioni cutanee
- Costipazione o diarrea
- Rigidità muscolare o articolare
- Dolorabilità generale, soprattutto alla schiena
- Crampi/dolori addominali
- Esacerbazione di crisi epilettiche, emicrania, asma, rinite od orticaria

SINTOMI PSICOLOGICI
- Alterazione dell’umore e depressione
- Voglia di piangere sentirsi “giù di corda”
- Stanchezza, affaticamento, letargia
- Tensione, disagio, inquietudine
- Irritabilità
- Difficoltà di coordinazione, maldestrezza
- Difficoltà di concentrazione
- Alterazioni dell’interesse sessuale
- Disturbi del sonno
- Appetito insaziabile
- Aggressività
- Perdita dell’autocontrollo

SINDROME PREMESTRUALE: COME VINCERLA

C’è anche chi soffre per mal di testa o stitichezza. Oppure sperimenta un’insolita e irrefrenabile voglia di carboidrati, soprattutto dolci e cioccolato, o cibi salati. I sintomi possono comparire già nei giorni successivi all’ovulazione (che avviene intorno al 14° giorno del ciclo) e persistono, in genere, fino all’arrivo delle mestruazioni. Certe donne risentono di questi normali cambiamenti ormonali più di altre. Per una su 20, i disturbi sono tanto intensi da interferire con le normali attività quotidiane. La sindrome premestruale può essere influenzata anche dallo stress: ecco perchè colpisce con più intensità le donne tra i 30 e i 40 anni. A questa età, infatti, hanno più impegni e si dividono tra lavoro, casa e figli. Ecco dunque alcuni consigli che possono aiutare ad affrontare quei giorni in pieno benessere.

La dieta: cereali, frutta, fibre e poco sale
Nei giorni che precedono le mestruazioni, sono frequenti gli attacchi di fame, caratterizzati spesso dal desiderio di un alimento preciso: cioccolata, torta o pastasciutta sono i più gettonati. Questi attacchi sono scatenati da un calo dei livelli di zuccheri nel sangue. Si pensa che siano influenzati anche da un calo dei livelli di serotonina: un neurotrasmettitore che favorisce sonni tranquilli, tiene a bada gli sbalzi di umore e influenza la regolazione degli ormoni estrogeni e progesterone. Soprattutto i livelli di zucchero ma anche quelli di serotonina, sono influenzati da ciò che si mangia. Per questo è importante scegliere la dieta giusta. I cibi più adatti sono quelli ricchi di carboidrati complessi, che favoriscono la produzione di serotonina e aiutano a mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue: cereali e cereali integrali, come per esempio pasta, riso, pane e crackers: i legumi, come fagioli, ceci e lenticchie ;patate. I nutrizionisti suggeriscono di aggiungerne una porzione a ogni pasto. Via libera anche al pesce: apporta proteine nobili. E contiene acidi grassi omega 3: secondo gli studiosi, una carenza di queste sostanze può spingere l’organismo a produrre una maggiore quantità di prostaglandine, che causano crampi all’utero. E’ importante anche il giusto apporto di sali minerali, come calcio e magnesio. Il calcio, infatti, aiuta a prevenire le contrazioni muscolari e i crampi. E, insieme al magnesio, ha effetti positivi sull’umore. Per fare il pieno di calcio senza eccedere con i grassi, conviene scegliere latte parzialmente scremato e yogurt magro. Alimenti ricchi di magnesio sono invece: banane, vegetali a foglia verde come spinaci, biete, carciofi, prezzemolo; crusca e pesci come le sardine.

Da evitare
- Il sale favorisce la ritenzione idrica: meglio limitarlo
- Le bevande a base di caffeina: caffè, tè e cola

Ottima la frutta, soprattutto mele e pere, favoriscono il transito intestinale e aiutano a ridurre la stitichezza e il gonfiore addominale tipico di quei giorni

Crampi e mal di testa addio!
Prova con il calcio: i livelli dei minerali subiscono degli sbalzi e un supplemento fa funzionare meglio muscoli e fibre nervose. Un mineralogramma ti potrà dire se è tutto ok. Il test su un campione di capelli infatti, rivela se hai una carenza o un eccesso di questo minerale. Aumenta poi il consumo di verdure a foglia verde, ricche di fibre e oligominerali, essenziali per il suo assorbimento. Puoi assumere anche un pidolato di magnesio : dai 400 agli 800 mg al giorno (lo trovi in fiale o bustine)

Gonfia o con fastidi al seno?

L’ideale è l’agnocasto, che riesce ad equilibrare l’equilibrio ormonale della prolattina, la responsabile della ritenzione idrica e della sensazione di fastidio al seno. Se prendi la pillola però, consultati con il tuo medico, perchè la sua azione aumenta la produzione di progesterone e potrebbe causarti uno squilibrio. Quanto prenderne? 300 mg al giorno in capsule. Un ottimo rimedio antigonfiore è la pilosella tintura madre; 40/50 gocce una volta al giorno nei giorni preciclo.

Se ti senti giù e hai sempre fame
Punta sull’effetto relax dei carboidrati: spizzica con noci e nocciole, cracker integrali e popcorn. Limita però il consumo di formaggi e yogurt che contengono tiroxina, che sollecita la tiroide aumentandoti l’ansia. Un trucco anti-fame nervosa? prendi 30/40 gocce di serotonina omeopatica D6 per 3 o 4 giorni

Lo sport: il movimento regala benessere
Quando i disturbi premestruali sono di leggera o media entità, non è indispensabile ricorrere ai farmaci. Anche l’attività fisica può aiutare. Bastano 10-20 minuti di esercizio fisico, per 3-4 volte a settimana: corsa moderata, nuoto, bicicletta e lunghe camminate. Il movimento favorisce il rilascio di endorfine, sostanze utili per combattere il dolore, che diminuiscono proprio nei giorni che precedono le mestruazioni. L’attività fisica fa aumentare i livelli di seratonina, il neurotrasmettitore del benessere, importante per assicurarsi sonni tranquilli e umore stabile. Lo sport aiuta a scaricare tensioni psicologiche e a cambattere instabilità emotiva, ansia e depressione. Inoltre le attività fisiche aerobiche aumentano il flusso di sangue diretto ai muscoli di tutto il corpo, e questo aiuta a sciogliere i crampi e a far scomparire il dolore

Che cosa può fare il marito o un famigliare per aiutare la donna con sindrome premestruale?
Ecco qualche consiglio pratico:
a) non banalizzare e non controaggredire (anche se non è semplice!);
b) aiutarla di più in casa in quei giorni, farla sentire capita;
c) invitarla a rivolgersi al proprio medico o al ginecologo di fiducia, nelle forme medio-lievi, ad un centro universitario qualificato, o a uno specialista esperto in queste forme, nei casi gravi;
d) incoraggiarla a seguire scrupolosamente i consigli di stile di vita e terapeutici;
e) comprendere che questi sintomi sono anche una richiesta di attenzione e di aiuto da parte della famiglia e rispondere in modo affettuoso.
In positivo, tutta la famiglia ne beneficerà: un bambino di 9 anni, figlio di una signora con grave sindrome premestruale, che da sei mesi sta decisamente bene con gli SSRI, le ha detto “Mamma, ma com’è che adesso sei sempre buona?”.

Siti interessanti
http://www.alessandragraziottin.it/articoli.php?EW_FATHER=2122&ART_TYPE=AOGGI&ANNO=2007&ew_articolipageNo=
http://www.dica33online.it/art9.htm
http://www.automedicazione.it/default.aspx?idPage=8187
http://www.theramex.it/thol/pages/canali/salute/dolorePelv/sindPre.jsp
http://www.girlpower.it/sex/tuo_corpo/sindrome_premestruale.php

Conosci il tuo corpo? I segnali del Corpo. Conoscere la psicosomatica per conoscere il proprio corpo.

“Vorresti imparare ad ascoltare il tuo corpo ma non conosci i fondamenti di psicosomatica? Vuoi conoscere i motivi celati dietro i disturbi fisici? Scopri come interpretare i segnali che il tuo corpo ti invia!”

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Impara le tecniche per ascoltare il tuo corpo e interpretarne i segni, scopri come ritrovare il benessere seguendo le esigenze del tuo fisico e mettendo in pratica gli insegnamenti dell’esperta in materia!

L’ebook di Cecilia Mariotto, “I Segnali del Corpo” spiega al meglio come la psiche può influire sul corpo creando malesseri e fastidi che apparentemente non sembrano essere legati a condizioni emotive e interiori. Il potere della nostra mente è forte, come lo è il condizionamento che essa può esercitare sul nostro fisico. Per questo è fondamentale conoscere il linguaggio del corpo, per conoscere meglio noi stessi e intervenire direttamente sulle cause che ci debilitano o che ci rendono vulnerabili in determinate situazioni.

Lo studio della psicosomatica porta ad affermare che il grado di benessere interiore influisce positivamente o negativamente anche all’esterno, in particolar modo sul corpo. Di questo argomento parla in maniera esaustiva Cecilia Mariotto nel suo ebook “I Segnali del Corpo”, nel quale mette a disposizione tutta la sua competenza ed esperienza sul campo per chiunque voglia approfondire tale argomento. Un ebook ricco di contenuti e di esempi pratici che aiutano seriamente il lettore ad avere un quadro generale e completo sul tema del linguaggio del corpo.

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Bevi il Benessere - tutte le proprietà della frutta

Per assumere le proprietà naturali della frutta e della verdura facilmente ed in poco tempo non c’è niente di meglio che un frullato o un centrifugato. Queste bevande sono estremamente dissetanti e nutrienti, senza l’aggiunta di zuccheri e grassi industriali, sono inoltre un’ottima alternativa alla solita merenda dei bambini che solitamente consumano poca frutta e verdura nei pasti principali.
Il frullato si ottiene frullando, con il frullatore, la frutta fresca con la buccia (nel caso sia commestibile). Se ti piace il gusto dolce e non vuoi aggiungere zucchero al frullato, per non aumentare le calorie e renderlo meno dissetante, scegli i frutti più maturi che saranno più zuccherini. In base al mix di frutta e verdura scelte riuscirai ad ottenere una bevanda buona e salutare che tonificherà il fisico e alzerà il buonumore.
Frullato contro lo stress - prepara una banana matura, un pugno di frutta fresca mista (contenenti magnesio e triptofano), latte scremato a completamento (un po’ di calcio) e frullali insieme. Otterrai così un frullato che induce alla calma e dona benessere.
Frullato pre – dieta - sostituisci per qualche giorno il tuo pasto con questo frullato ipocalorico e ricco di fibre: prepara mezza papaia, una pera, alcuni pezzi di mela e carota, un pungo di mirtilli, un cucchiaino di miele e un po’ di latte scremato. In questo caso fai una buona colazione al mattino, integra la dieta nel pomeriggio con uno snack a base di carboidrati mentre alla cena scegli un piatto proteico.
I medici di ogni specializzazione consigliano di assumere cinque porzioni di frutta ed ortaggi al giorno per potenziare le difese immunitarie, ma mangiando spesso fuori cosa diventa difficile rispettare questa importante regola alimentare. Ti vengono in aiuto i centrifugati che danno modo di assumere la frutta e la verdura allo stato liquido eliminando le fibre che a volte ostacolano l’assimilazione dei nutrienti, in questo modo l’assorbimento delle proprietà salutari risulta più rapido.
Indispensabile in questo caso acquistare l’elettrodomestico: la centrifuga. Successivamente in base al gusto e ai propri problemi, potrai creare dei centrifugati in modo veloce inserendo nel robot da cucina, una per volta, la frutta e la verdura. Per ottenere un bicchiere di centrifugato è necessario mezzo chilo di frutta e verdura. Consumando un paio di bicchieri alla settimana avrai dei risultati immediati: l’umore migliorerà, le tue difese immunitarie si alzeranno, pelle e capelli splenderanno.
I centrifugati vanno assunti come aperitivo quindi lontano dai pasti principali, in questo modo allontanerai anche i problemi di fermentazione. Il momento migliore per berli è a colazione, a metà mattina o pomeriggio. Il segreto è di tenere il liquido centrifugato a lungo in bocca in modo che le sostanze vengano assimilate immediatamente.
Ti suggeriamo alcuni abbinamenti:
-carota, sedano, finocchio, mela (d’estate sostituiscila con del cocomero) che regala alla bevanda un sapore più gradevole: un mix gradevole che va bene per ogni occasione.
-mela e ananas servono ad eliminare le tossine e aggiungendo poca banana e dello zenzero diventerà estremamente digeribile.
-arancia, metà pompelmo e metà limone si trasformano in una fonte di energia per lo sportivo
-un centrifugato di carota al quale avrai aggiunto qualche gambo di prezzemolo sarà un ottimo diuretico.
-carote, due foglie di cavolo, un ciuffo di prezzemolo, una manciata di foglie di spinaci, ti aiuteranno a mantenere una vista acuta
-mela con buccia, un gambo di sedano, kiwi sbucciati e pere con la buccia per colazione come fonte di energia.

Article Marketing Italia  Redazione DonnaD

La fame e le emozioni

È nella sfera dell’emotività, dei ricordi e del piacere riparatore, che nasce una fame falsa e illusoria.

Il cervello invia segnali allo stomaco che si contrae, è la fame, lo stomaco quando è pieno invia a sua volta segnali al cervello, è la sazietà.
Il ritmo fame-sazietà è una sorta di danza, un equilibrio, una comunicazione perfetta e innata a cui è legata la nostra sopravvivenza.

Tuttavia, in alcune persone questo equilibrio è spezzato, è snaturato ed abusato per appagare bisogni diversi dal nutrimento.
L’individuo diventa preda di una voracità che il cibo non placa, una fame slegata dal segnale sia di fame che di sazietà.

Irrazionalmente si cerca , cioè, con il cibo di placare i dispiaceri, di lenire le delusioni,di gestire l’ansia, la preoccupazione e i vuoti affettivi che diventano assenze insopportabili…

Ovviamente, non si può regolare o dominare una funzione o pulsione fisiologica se non siamo in grado di riconoscerla, ma si può abusare della fame mettendola al servizio di complessi problemi emotivi e interpersonali.

Già nel 1959 Stunkard osservò che alcune donne obese volutamente tenute a digiuno, non sentivano la fame in presenza di contrazioni gastriche.
Nel 1968 Schachter condusse esperimenti tesi a dimostrare che l’insieme dei sintomi fisici che il soggetto chiama “fame”si presenta in modo diverso negli obesi…

Questa fame irreale nasce nella corteccia orbito-frontale e nello striato, ossia, quella zona del cervello legata all’emotività e nell’ippocampo nei luoghi, cioè, dei ricordi emotivi.
La fame autentica deriva da un’ altra area del cervello l’ipotalamo laterale.
La fame reale, infatti, causa contrazioni gastriche “il buco allo stomaco”, accompagnato da nervosismo e irritabilità sintomi che si placano mangiando…

Quando si presenta cercate di capire se è realmente fame, ossia, un bisogno fisiologico che si appaga mangiando, se capite che il cibo non placa questa esigenza chiedetevi che tipo di esigenza c’è dietro di essa che tipo di bisogno e emozione che non sapete gestire.
Poi il passo successivo è rispondere a quel bisogno o emozione non con il cibo, ma in modo adeguato, corretto…

Link all’articolo sul sito: clicca qui

Alimento del giorno: ASPARAGI

Sono forse i vegetali più preziosi della tavola primaverile. Merito del basso valore energetico (24 calorie per 100 g) e dell’alto contenuto di fibre (2 g per 100 g) che aumentano il senso di sazietà e regolano le funzioni intestinali. Gli asparagi sono anche validi alleati contro la ritenzione idrica poiché apportano  un buon quantitativo di potassio (236 mg) e di saponine, sostanze naturali che determinano un’azione irritante a livello dell’epitelio renale con aumento della secrezione urinaria. Da qui il loro spiccato effetto diuretico e depurativo, utile anche per drenare le zone affette da cellulite.

Una curiosità: Plinio li riteneva afrodisiaci…maddai!

fonte style.it 

La dieta 2008

Obesità e sovrappeso sono le epidemie del nuovo millennio. Ormai non passa mese senza che ci venga lanciato un nuovo allarme.
Di fronte alla portata macroscopica dei dati, che parlano di tre individui su dieci in sovrappeso su quasi tutto il territorio nazionale, una cosa appare evidente: non è più possibile affrontare il problema dei chili di troppo in modo superficiale.

Miadieta.it ti propone un nuovo report semplice e concreto, nato per dissipare dubbi e incertezze, partendo dalle cause più comuni del sovrappeso fino ad arrivare ai metodi per combatterlo senza illusioni irrealistiche.

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Vuoi dimagrire davvero?

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Quei falsi miti duri a morire

Ci vuole costanza e determinazione perché una dieta dia i risultati sperati. Se, però, alla fatica di seguire un regime alimentare rigoroso ci aggiungiamo regole senza fondamento e false credenze, lo sforzo si raddoppia. Vi suonano familiari luoghi comuni come questi: “Mai mangiare subito prima di andare a letto”, “se vuoi dimagrire in fretta, salta un pasto”, “mangia sempre alla stessa ora, se vuoi perdere peso”? Sembrano regole lapalissiane e veritiere. In realtà sono in parte mezze verità, in parte falsi miti, molto più spesso teorie prive di fondamento, più nocive che benefiche.
Esiste la falsa credenza che “seguire le regole” sia il modo migliore per avere successo con la dieta? Falso. Seguire le regole è un modo per sentirsi protetti dal punto di vista psicologico perché si pensa che questo eviterà di commettere errori. Di altro avviso sono alcuni nutrizionisti che ritengono non solo che le regole alimentari e dietetiche possono essere infrante, ma che lo si può fare senza sentirsi, per questo, in colpa.
Qui di seguito vi proponiamo cinque “frasi celebri” da cui tenersi alla larga.

  1. Mangiare la sera fa ingrassare? Falso!
    Quel che fa guadagnare peso non è il momento in cui si consuma un pasto, ma il totale delle calorie che si consumano durante l’arco della giornata. Non conta assolutamente a che ora assumete quelle calorie! Va fatta, però, una precisazione. Alla fine della giornata la stanchezza potrebbe far vacillare la vostra determinazione a seguire la dieta e potreste essere indotti a consumare alimenti più calorici che in altri momenti della giornata.
    Il consiglio: tenete d’occhio calorie e porzioni, ma sentitevi liberi di mangiare quando volete.
  2. Meglio rispettare gli orari? Sbagliato!
    Attenersi a degli orari precisi per i pasti può aiutare a controllarsi, ma forzarsi a mangiare se non si ha fame rende più difficile la dieta. Se siete costretti a mangiare ad una determinata ora, come per esempio accade per la pausa pranzo in ufficio, ritagliatevi qualche spazio di relax durante la giornata e mangiate solo quando è il vostro stomaco a richiederlo.
    Il consiglio: mangiate quando avete fame e non quando lo dice l’orologio.
  3. Domani mi rimetto in riga…? Per carità!
    Il collega d’ufficio va in pensione e ha offerto una torta all’ora di pranzo e voi non siete riusciti a rifiutarne una fetta grande? Evitate di tardare a rimettervi in riga, ma fatelo da subito.
    Il consiglio: ricominciate la dieta subito dal pasto successivo, senza aspettare il giorno dopo.
  4. Mai dire di no a un happy hour? Non è vero!
    Se soffriste di diabete o di qualche allergia particolare, vi fareste scrupolo a rifiutare stuzzichini e dolcetti che vi vengono offerti ad una festa? Certo che no. Allora, se non volete compromettere i risultati della dieta dovete mantenere questo stesso comportamento intransigente.
    Il consiglio: la vostra priorità è dimagrire. Costi quel che costi!
  5. Saltare un pasto aiuta? Figuriamoci…
    Se salterete un pasto nella speranza di vedere scendere l’ago della bilancia, aspettatevi un’amara sorpresa: arriverete affamati al pasto successivo e mangerete più del consentito. Non solo, saltare i pasti porta a un abbassamento del metabolismo che vi farà bruciare meno calorie. Insomma, è inutile.
    Il consiglio: attenetevi ai cinque pasti consigliati dal dietologo (colazione, pranzo, cena più 2 spuntini).
  6. Tutte le calorie sono uguali? Niente affatto!
    Per raggiungere le 1.400 calorie previste dalla vostra dieta, non fa differenza, per esempio, quanto formaggio mangiate. Quel che fa differenza sono gli alimenti che danno maggiormente un senso di sazietà, oltre che esser più ricchi di alcuni nutrienti. Per fare un esempio: 100 calorie di una mela valgono di più delle 100 calorie di una fetta di pane bianco.
    Il consiglio: per sentirvi sazi, consumate cibi ricchi di fibre e acqua come la frutta e le verdure.

La tua dieta in un clik Dietamica

Rimettiamoci in forma | dieta 5 sensi

Ebook Dieta 5-Sensi

Non so te, ma io non ne posso piu’ di vedere (e mangiare) dolci, pandori, caramelle, cioccolata, torroni. Per non parlare dei grandi CENONI da Natale, a Capodanno,alla Befana…

Quindi e’ arrivata l’ora di ripartire con i buoni propositi per il 2008, tra cui una bella DIETA! Anche se in realta’…

IL 90% DELLE DIETE NON FUNZIONA!

Questo perchè le diete tradizionali comportano SACRIFICI e abitudini contrarie a cio’ che sente il tuo fisico.

Il metodo “Dieta 5-Sensi spiega in maniera semplice e concreta le efficaci strategie utilizzate dalle persone che sono magre di natura per mantenere costante il proprio peso. Potenti segreti della mente per dimagrire e controllare il peso pur mangiando ogni volta che si ha fame e mangiando solamente ciò di cui abbiamo veramente voglia. In un linguaggio semplice e immediato vengono presentati vantaggi e svantaggi delle diete più conosciute: dieta a zona, dieta delle calorie, dieta hawaiana. Per poi passare ad un metodo concreto per ritrovare il benessere psicofisico in quattro regole facili da seguire che ci garantiscono il raggiungimento del nostro obiettivo e della nostra impeccabile forma fisica.

Una statistica, molto pesante, afferma che in Italia il 90% delle persone che intraprende una dieta fallisce. Il 90%! Questo indipendentemente dalla dieta che si è deciso di intraprendere, sia che si cerchi semplicemente di controllare le calorie, sia che ci si basi sull’andamento dell’indice glicemico, sia che si segua la dieta a zona e così via. Quale che sia la dieta, quale che sia il programma nutrizionale che si segue, il dato è che il 90% delle persone non riesce a seguirlo con costanza.

Perché? Evidentemente, c’è qualcosa che manca, che viene trascurato e io credo sia la componente mentale. E’ come smettere di fumare. Sì, è possibile acquisire tecniche e strumenti adeguati a raggiungere lo scopo che ti prefiggi, ma se poi i tuoi comportamenti, ovvero tutto ciò che fai nell’arco della giornata, non sono coerenti con la tua identità e le tue convinzioni, prima o poi ricadrai nei tuoi errori. Se vuoi smettere di fumare e, per convincerti a farlo, butti il pacchetto di sigarette, non hai certo risolto il problema. Voglio dire che se dentro di te sei comunque convinto di essere un fumatore, una persona a cui piacciono le sigarette, in qualche modo ricomincerai a fumare.

Lo stesso si può dire per la dieta. Cosa facciamo normalmente? Ci imponiamo di non mangiare qualcosa, ad esempio decidiamo di non mangiare più dolci, di mangiare 80 grammi di pasta invece che 120, di non mangiare il gelato. Come vivi la dieta se fai tutto questo? Imporsi qualcosa è positivo o negativo? Te lo dico io, è molto negativo, è una schiavitù.

L’ideale sarebbe adottare un programma alimentare sano che, quindi, tendenzialmente, ti fa stare bene, ma che puoi personalizzare su di te. E’ qui che nasce il metodo Dieta 5-Sensi. Un medico, ad esempio, è molto abile nel capire quali siano le specifiche esigenze dietetiche di un paziente, ma il problema è che quest’ultimo, nell’applicare la dieta, se ne sentirà schiavo, la vivrà come un’imposizione che arriva dall’esterno.

Ascoltare il nostro corpo, rivolgere attenzione al nostro interno è forse l’argomento più importante della guida. Come faccio a raggiungere un obiettivo se non so perché lo perseguo, cosa voglio e cosa spero di ottenere? Spesso viviamo la vita a caso, non ascoltando noi stessi, non ascoltando le nostre esigenze, non ascoltando ciò che ci comunichiamo a livello fisico e mentale.

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